Il G7 ha annunciato il 2 ottobre un rilascio coordinato di 100 milioni di barili in quattro mesi per stabilizzare le forniture energetiche, con una quota significativa di gasolio anticipata nei primi 20 giorni. La misura compare nella dichiarazione dei leader pubblicata dall’Eliseo, dopo la videoconferenza a cui ha partecipato Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA). Il testo collega l’intervento all’attuazione degli impegni di marzo, tenendo conto di quelli già assolti.
Greggio in recupero, gasolio ancora sotto pressione
Nel resoconto dell’IEA sulla riunione, Birol segnala che gli effetti della crisi dello Stretto di Hormuz restano acuti soprattutto sul diesel. Le esportazioni di greggio dal Medio Oriente hanno recuperato in misura significativa, mentre i flussi di prodotti raffinati rimangono fortemente limitati. Secondo la sua valutazione, gli attacchi ucraini alle raffinerie russe aggravano le difficoltà del gasolio.
La distinzione conta per leggere il mercato: il petrolio greggio è la materia prima, il gasolio è un prodotto ottenuto dalla raffinazione. Un recupero delle esportazioni del primo non garantisce un pari aumento delle consegne del secondo. È per questo che l’intervento del G7 comprende sia le scorte sia la capacità delle raffinerie, anziché concentrarsi soltanto sui volumi di petrolio disponibili.
325 milioni già rilasciati: il confronto con gli impegni
Birol riferisce che sono stati rilasciati circa 325 milioni dei 400 milioni di barili promessi nell’azione collettiva IEA annunciata l’11 marzo. Il calcolo redazionale equivale all’81,25%, coerente con l’indicazione dell’Agenzia di oltre l’80%. La differenza aritmetica è circa 75 milioni di barili.
Questi 75 milioni non vanno identificati automaticamente con i 100 milioni indicati dal G7. Il primo numero è una sottrazione riferita all’azione IEA di marzo; il secondo è il volume del rilascio coordinato descritto nella nuova dichiarazione. Il comunicato non fornisce una riconciliazione completa dei due perimetri. Sommarli come interventi sicuramente indipendenti, oppure considerarli la stessa quantità, sarebbe quindi improprio.
Raffinerie coordinate e un controllo entro 20 giorni
Il G7 intende coordinare le manutenzioni per evitare arresti simultanei delle raffinerie e aumentarne temporaneamente l’utilizzo dove possibile. Incoraggia inoltre il coinvolgimento di Paesi con capacità di raffinazione rilevanti per accrescere la produzione di prodotti raffinati, soprattutto diesel.
Il rilascio delle scorte inizierà immediatamente secondo l’impegno annunciato, ma si distribuirà su quattro mesi: non significa che 100 milioni di barili siano già arrivati sul mercato. Per il gasolio è previsto un intervento anticipato rilevante nei primi 20 giorni; il testo non ne quantifica separatamente il volume.
All’IEA viene chiesto di monitorare l’attuazione e di fornire un rapporto prima che trascorrano 20 giorni, con raccomandazioni anche sul ripristino delle scorte. I Paesi si incontreranno inoltre nell’ambito dell’Agenzia per valutare eventuali ulteriori rilasci di diesel.
L’effetto sui prezzi dipenderà dalle consegne
La lettura redazionale è che il piano cerca di affrontare una strozzatura nei carburanti, oltre alla disponibilità di greggio. Il monitoraggio permetterà di confrontare gli impegni con i volumi effettivamente rilasciati e con il funzionamento delle raffinerie. Per imprese e consumatori, l’annuncio non garantisce da solo una riduzione immediata dei prezzi: tempi di consegna e disponibilità del gasolio restano passaggi decisivi.





