Satya Nadella ha indicato una nuova direzione per Microsoft: affiancare agli abbonamenti per utente la fatturazione dell’intelligenza artificiale in base all’utilizzo. Dopo la trasformazione centrata sul cloud, la sfida del gruppo è convertire gli agenti digitali in attività pagate dai clienti, con un valore misurabile e costi sostenibili.
Il cloud resta la base finanziaria
Nei risultati dell’esercizio chiuso a giugno 2026, Microsoft ha comunicato che Azure ha superato per la prima volta i 100 miliardi di dollari di ricavi annuali. Nel trimestre aprile-giugno, il fatturato complessivo è stato di 90 miliardi, in crescita del 18% su un anno prima, e l’utile operativo di 40,6 miliardi, anch’esso aumentato del 18%.
Questi dati descrivono il punto di partenza, non certificano da soli il successo commerciale di ogni applicazione IA. Azure comprende attività diverse; crescita dell’infrastruttura e diffusione degli assistenti sono due indicatori da leggere separatamente.
Da posti assegnati a lavoro eseguito
Nella conference call del 29 luglio, Nadella ha spiegato l’evoluzione verso licenze per utente più consumi. Microsoft 365 Copilot contava oltre 30 milioni di posti a pagamento; GitHub Copilot aveva 50 milioni di utenti. Le misure non sono equivalenti: un utente del servizio per sviluppatori non coincide necessariamente con una licenza pagata della suite aziendale.
Microsoft ha inoltre riferito una crescita dei ricavi di GitHub Copilot superiore al 60% sul trimestre precedente, dopo l’introduzione della fatturazione a consumo. È un segnale commerciale circoscritto a quel prodotto, non una previsione automatica per tutti gli altri.
La domanda per gli investitori diventa quindi più precisa: quanto lavoro aggiuntivo compreranno i clienti e quale margine resterà dopo il costo di eseguirlo? Un aumento delle richieste ai modelli può far salire sia il fatturato sia la spesa di calcolo.
La distinzione che cambia i budget
La documentazione Microsoft aggiornata al 25 settembre distingue le funzioni IA quotidiane incluse nella licenza dalle esperienze avanzate, come Cowork e Code, che consumano Copilot Credits e richiedono una licenza per accedere. Gli amministratori devono configurare una politica di fatturazione; il centro di amministrazione permette di monitorare la spesa.
Per un’impresa questo implica valutare due voci: disponibilità del servizio e quantità di lavoro effettivamente eseguito. Un budget fondato soltanto sul numero di dipendenti può quindi non rappresentare tutta la spesa IA. Nella lettura redazionale, il confronto utile è fra costo complessivo, tempo risparmiato e qualità del risultato, non soltanto fra licenze acquistate.
Nadella dispone di una base cloud già ampia, ma il secondo cambiamento richiede una prova diversa: rendere ripetibile e conveniente l’uso degli agenti. I dati disponibili documentano l’adozione; non permettono ancora di isolare un margine operativo di Copilot. È questa distinzione a impedire di scambiare crescita degli utenti per redditività dimostrata.







