Gli operatori non commerciali hanno ridotto il saldo rialzista sui futures WTI a 109.463 contratti nella rilevazione CFTC del 29 settembre, contro 141.106 una settimana prima. Il calo del 22,4%, calcolato dalla redazione, accompagna un posizionamento più difensivo anche sul dollaro canadese. Ma sul petrolio il dettaglio cambia la lettura: crescono soprattutto le posizioni ribassiste, mentre quelle rialziste aumentano leggermente.
WTI: la differenza la fanno le nuove posizioni short
Il rapporto CFTC sui futures NYMEX registra, per il contratto WTI con consegna fisica, 361.351 posizioni long e 251.888 short degli operatori non commerciali. Rispetto al 22 settembre, le prime salgono di 541 contratti e le seconde di 32.184.
Il saldo long meno short perde quindi 31.643 contratti. Pesano quindi i nuovi short, più delle variazioni dei long. Anche l’open interest, ossia il totale dei contratti aperti, cresce di 36.765 unità, a 1.878.576.
Un secondo calcolo redazionale mostra che il saldo netto rappresenta il 5,83% dell’open interest, contro il 7,66% della settimana precedente: una discesa di circa 1,83 punti percentuali. Il rapporto misura il peso del saldo nel mercato, non il denaro investito.
Dollaro canadese: aumenta il saldo ribassista
Il rapporto CFTC sui futures CME indica sul dollaro canadese 85.047 contratti long e 163.718 short. Il saldo è dunque negativo per 78.671 contratti, contro 53.210 nella settimana precedente: non si tratta di una posizione rialzista netta.
Le posizioni long diminuiscono di 983 contratti, mentre quelle short aumentano di 24.478. L’ampiezza del saldo ribassista cresce così del 47,8%, secondo il calcolo redazionale. Anche in questo mercato la componente principale del cambiamento è l’aggiunta di posizioni short.
Sullo yen giapponese il saldo resta invece positivo per 55.440 contratti, pur scendendo di 16.542 rispetto alla settimana precedente. Il quadro delle valute non è quindi uniforme: una riduzione dell’esposizione rialzista non equivale automaticamente al passaggio a una posizione netta ribassista.
Cosa dicono i dati, e dove si ferma il segnale
La metodologia dei Commitments of Traders distingue nel formato Legacy operatori commerciali, non commerciali e posizioni non soggette a segnalazione individuale. Il confronto qui utilizzato riguarda soltanto i futures e mantiene la stessa categoria e lo stesso contratto tra le due rilevazioni.
La lettura redazionale è che l’aumento degli short sul WTI segnali maggiore cautela degli operatori non commerciali. Non prova che il prezzo debba scendere: chi ha venduto può dover ricomprare rapidamente se arrivano notizie inattese sull’offerta o sulla domanda.
Il rapporto è inoltre una fotografia delle posizioni di martedì 29 settembre, non un aggiornamento in tempo reale. Non descrive i movimenti successivi e non consente, da solo, di attribuire una variazione del prezzo a questi operatori. Per confermare la tendenza servirà confrontare il prossimo saldo con entrambe le componenti, long e short.







