Amazon ha aggiornato il 25 settembre 2026 la propria pagina sulle comunità vicine ai data center statunitensi, concentrandosi sui contratti elettrici in Indiana. Il gruppo afferma che gli accordi con Indiana Michigan Power (I&M) e Northern Indiana Public Service Company (NIPSCO) prevedono che il costo della nuova domanda di energia sia sostenuto dai data center, senza ricadere sulle utenze esistenti. È una promessa rilevante per territori in cui l’espansione dell’infrastruttura digitale richiede capacità di rete e investimenti aggiuntivi; i benefici economici indicati restano però in parte stime, non risparmi già realizzati.
I&M: impegno sui consumi e aiuti alle famiglie
Nelle aree servite da I&M, Amazon dichiara di pagare il 100% dei costi elettrici dei propri data center e di garantire il pagamento di almeno l’80% della domanda prevista anche se utilizzerà meno capacità. Questo meccanismo punta a evitare che infrastrutture dimensionate per Amazon siano finanziate dagli altri clienti nel caso di consumi inferiori alle attese.
Il gruppo annuncia inoltre 2,5 milioni di dollari per programmi di assistenza energetica ed efficienza destinati ai clienti I&M a basso reddito, tramite la Indiana Community Action Association. Amazon richiama una riduzione del 3,6% delle bollette residenziali annunciata dall’utility a maggio e un ulteriore 5% indicato ad agosto. I documenti di I&M mostrano però una distinzione essenziale: il 3,6% è una riduzione già prevista nelle bollette da giugno 2026; il 5% riguarda una proposta di taglio della tariffa base per il 2027, ancora soggetta all’esame del regolatore. I&M collega i benefici anche alla crescita dei ricavi da grandi clienti, non soltanto ad Amazon.
NIPSCO: fino a 3 gigawatt, ma il risparmio è aggregato
Con NIPSCO, Amazon descrive un’intesa per aggiungere fino a 3 gigawatt di capacità alla rete dell’Indiana. Secondo il gruppo, pagherà l’uso delle linee esistenti e gli adeguamenti necessari per servire i propri impianti. Il dato indica una capacità massima prevista dal progetto, non energia già erogata né un nuovo impianto completamente operativo.
Amazon presenta una stima di 1,25 miliardi di dollari di risparmi per i clienti NIPSCO nell’arco di 15 anni. Il comunicato dell’utility chiarisce però un punto decisivo: quella cifra è una previsione complessiva relativa al modello GenCo e agli accordi con grandi clienti, tra cui Amazon e una controllata di Alphabet. NIPSCO aveva attribuito in precedenza circa 1 miliardo di risparmi all’accordo con Amazon; l’aumento a 1,25 miliardi non va quindi assegnato interamente ai data center del gruppo.
Per gli investitori, la notizia mostra come Amazon stia cercando di assicurarsi energia e capacità di rete per l’espansione dei data center, limitando al tempo stesso il rischio di contestazioni sui costi per le comunità locali. Non sono stati comunicati in questo aggiornamento il costo totale degli accordi per Amazon, il calendario completo delle nuove attivazioni o un effetto quantificato sui suoi risultati. Anche i risparmi futuri per le utenze dipenderanno dalla realizzazione dei progetti e dalle condizioni dei contratti.







