Manchester United ha registrato ricavi record di 677,6 milioni di sterline nell’esercizio chiuso il 30 giugno 2026, in aumento dell’1,7% rispetto ai 666,5 milioni dell’anno precedente. Il comunicato allegato al deposito SEC del 23 settembre mostra però una perdita netta di 43 milioni, contro 33 milioni nel 2025. I dati sono preliminari e non ancora sottoposti a revisione contabile completata: il club precisa che potranno essere rettificati.
Migliora la gestione operativa, peggiora il risultato netto
Il gruppo, quotato al NYSE con il simbolo MANU, torna a un utile operativo di 22,6 milioni di sterline dopo la perdita operativa di 18,4 milioni del precedente esercizio. L’EBITDA rettificato raggiunge 216,4 milioni, in crescita del 18,4%. Si tratta di una misura non IFRS, che esclude diverse componenti del risultato contabile e non coincide né con l’utile netto né con la liquidità generata.
Le spese operative scendono del 4,3% a 701,9 milioni, grazie anche agli interventi sui costi e sull’organico. Il vantaggio viene però più che assorbito, sotto la linea operativa, dagli oneri finanziari netti: 69,6 milioni contro 21,2 milioni. Il club attribuisce gran parte dell’aumento agli effetti valutari sui finanziamenti in dollari non coperti, passati da un guadagno non realizzato nell’anno precedente a una perdita non realizzata. Non si tratta quindi soltanto di maggiori interessi pagati.
I diritti televisivi compensano il calo delle altre attività
La crescita dei ricavi è sostenuta dal broadcasting, che sale del 19,6% a 206,8 milioni di sterline. Secondo il club, il terzo posto in Premier League, rispetto al quindicesimo della stagione precedente, ha più che compensato l’assenza della squadra maschile dalle competizioni UEFA.
I ricavi commerciali diminuiscono invece del 4,8% a 317,3 milioni, anche per la conclusione dell’accordo di sponsorizzazione dell’abbigliamento da allenamento con Tezos. Gli incassi legati alle partite scendono del 4,2% a 153,5 milioni, in un esercizio con meno incontri casalinghi. Il record complessivo nasconde quindi andamenti diversi tra le attività.
Anche il quarto trimestre va distinto dall’intero anno: i ricavi calano del 4% a 157,5 milioni e l’EBITDA rettificato scende a 28,9 milioni da 37,5 milioni. Sul confronto incidono il calendario delle partite e la presenza, nel periodo precedente, della finale di Europa League e di una tournée di fine stagione.
Più cassa operativa, ma liquidità finale in diminuzione
Il flusso netto di cassa dalle attività operative sale a 178,7 milioni di sterline, da 72,7 milioni. La liquidità a fine esercizio diminuisce tuttavia a 67,2 milioni, contro 86,1 milioni: gli investimenti e gli altri movimenti finanziari assorbono parte delle risorse.
Tra gli esborsi figurano 63,5 milioni per terreni destinati al progetto del nuovo stadio. L’acquisizione delle aree rappresenta una tappa del piano, non il completamento dell’impianto. I finanziamenti non correnti denominati in dollari aumentano a 775 milioni di dollari da 650 milioni, in seguito al rifinanziamento delle obbligazioni.
Champions League e costi nelle previsioni 2027
Per l’esercizio 2027 Manchester United indica ricavi tra 740 e 760 milioni di sterline ed EBITDA rettificato tra 205 e 225 milioni. La previsione considera sia il ritorno in Champions League sia l’aumento associato dei costi dei giocatori.
Il confronto è rilevante per gli azionisti: l’intervallo dei ricavi è interamente superiore al dato 2026, mentre quello dell’EBITDA rettificato comprende risultati sia inferiori sia superiori ai 216,4 milioni appena riportati. Più ricavi non implicano quindi automaticamente una maggiore redditività. La capacità di tradurre il ritorno europeo in margini e liquidità sarà centrale per valutare le prospettive del club; le indicazioni restano previsioni del management.







