Morgan Stanley ha aggiornato la lista Vintage Values, la selezione di titoli che i suoi analisti considerano più interessanti per un orizzonte di dodici mesi. L’edizione 2027 comprende 15 società e presenta un ricambio marcato: 12 nomi sono nuovi, mentre Amazon, McKesson e Visa sono le sole conferme. Il risultato della lista precedente ha attirato l’attenzione, ma va letto nel periodo esatto comunicato dalla banca e non come indicazione sul rendimento futuro.
Il +32,12% riguarda una finestra precisa
Tra il 9 settembre 2025 e l’11 settembre 2026, la Vintage Values 2026 ha registrato un rendimento del 32,12%, contro quasi il 19% dell’S&P 500. La differenza è pari a 1.316 punti base, cioè 13,16 punti percentuali. Il confronto mostra che la selezione ha sovraperformato il principale indice azionario statunitense in quei dodici mesi; non dimostra però che il metodo manterrà lo stesso vantaggio in condizioni di mercato diverse.
Per costruire l’edizione 2027, gli strategist hanno chiesto agli analisti nordamericani di Morgan Stanley la migliore idea da acquistare e mantenere per un anno. Da oltre 50 proposte, il gruppo ha ristretto la rosa a 15 titoli, considerando fondamentali, analisi quantitative, esposizione macroeconomica, posizione nel settore, valutazione e rapporto tra rischi e opportunità.
Tre conferme e almeno sette nuovi nomi identificati
Amazon, McKesson e Visa compaiono sia nella lista 2026 sia in quella 2027. Tra i nuovi ingressi citati nel resoconto figurano Alphabet, Apple, Coca-Cola, Dynatrace, Eli Lilly, Equinix e Williams Companies. L’estratto disponibile identifica quindi dieci componenti complessivi, ma non riporta i nomi degli altri cinque: questi non vengono ricostruiti per deduzione.
La composizione attraversa tecnologia, consumi, sanità, pagamenti, infrastrutture digitali ed energia. Questa diversificazione settoriale non elimina il rischio specifico dei singoli titoli né rende la lista equivalente a un indice ampio. Si tratta di una selezione concentrata, basata anche sul giudizio degli analisti.
Più qualità, ma anche valutazioni più elevate
Secondo Morgan Stanley, il 60% dei titoli della Vintage Values 2027 rientra nei due livelli più alti della propria classificazione di qualità, contro il 56% dell’S&P 500. La banca segnala inoltre che la rosa è più cara del mercato generale secondo la maggior parte dei parametri utilizzati.
I due elementi vanno considerati insieme. Una maggiore qualità può riflettere bilanci, redditività o posizionamento ritenuti solidi; un prezzo più elevato può però ridurre il margine di sicurezza se utili e crescita non rispettano le attese.
La scelta anti-momentum richiede conferme dai fondamentali
La strategist Michelle Weaver definisce la selezione “anti-momentum”: i titoli non sono stati inclusi soltanto perché hanno funzionato di recente, ma per i fattori specifici individuati dagli analisti. È un criterio che prova a separare le tesi aziendali dalla semplice continuazione del trend di Borsa.
Per valutare la nuova lista servirà osservare revisioni degli utili, multipli, risultati trimestrali e tenuta delle singole tesi nel corso dei prossimi dodici mesi. Il successo dell’edizione precedente costituisce un dato storico relativo a una finestra definita, non una garanzia. Le indicazioni di Morgan Stanley sono opinioni di ricerca dell’intermediario e non rappresentano una raccomandazione operativa della redazione.







