Un trader e finanziere di Singapore, Lim Oon Kuin, è riuscito a chiedere ed ottenere più prestiti da diverse banche, vendendo gli stessi barili di greggio. Ma i creditori non ne erano al corrente, dando vita ad una incredibile truffa che, al momento, riguarderebbe 4 miliardi di crediti bancari. Le banche coinvolte sono ben 23. Gli istituti di credito hanno iniziato ad accorgersi della possibile truffa al momento del bilancio trimestrale che ha evidenziato gli ammanchi. Stando alle ultime indiscrezioni, non sarebbero coinvolte solo banche asiatiche, ma anche istituti europei come ABN Amro, Rabobank, Ing, Société Géneérale, Natixis, Standard Chartered e il colosso euro-asiatico HSBC. Non figurano nella lista banche italiane.

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HSBC Holdings e la truffa del petrolio scomparso con buco per le banche

Oltre ai riscontri sui conti delle banche coinvolte nella truffa, sembrerebbe essere stato lo stesso Lim Oon Kuin, magnate dell’energia, a dichiarare di aver personalmente nascosto 800 milioni di dollari in perdite di futures petroliferi. Ma andiamo con ordine.

Circa un mese fa, HSBC Holdings ha preso provvedimenti per estromettere il trader petrolifero di Singapore. La più grande banca europea sta cercando di limitare in questo modo le potenziali perdite di credito del settore, a seguito del crollo della Hin Leong Trading fondata appunto da Lim Oon Kuin.

L’istituto di credito ha presentato anche una richiesta presso l’Alta corte di Singapore, il 4 maggio, per mettere ZenRock Commodities Trading Pte Ltd sotto la cosiddetta gestione giudiziaria. Diverse fonti affermano che il primo atto pre-processuale è previsto per l’11 giugno.

La mossa di HSBC mostra che le banche stanno intensificando gli sforzi per evitare ulteriori perdite dopo il fallimento di Hin Leong che deve a 23 banche quasi 4 miliardi di dollari.

In risposta alle speculazioni del mercato sul suo stato finanziario, ZenRock ha rilasciato una dichiarazione il mese scorso affermando di non essere sottoposta gestione giudiziaria o protezione da insolvenza. La società con sede a Singapore è operativa e sta lavorando con altre banche creditrici per negoziare una ristrutturazione consensuale.

Un doppio allarme che sta generando caos tra Asia e Europa.

Previsioni prezzo petrolio: le ultime novità

Nel frattempo, il greggio sta tentando di rispondere in modo convincente al crollo in Borsa di Marzo che ha generato la truffa di Singapore.

Il Brent è attualmente in rialzo di oltre i 5%, a quota 34,18. La variazione su 1 anno rimane a -53,15%, segno che il greggio ha perso oltre metà del suo valore rispetto al 2019. Il WTI sta performando anche meglio, con un rialzo attuale di oltre il 6,50%. L’asset ha superato quota 31 dollari, con una variazione su 1 anno di -50,97%.

Per chi desidera investire in Borsa adesso, il Petrolio è un asset da tenere assolutamente in considerazione. L’alta volatilità che sta caratterizzando la quotazione può generare ottime occasioni. Secondo diversi analisti, l’inversione di tendenza rispetto al crollo di Marzo sarebbe in atto. Dunque, si prevede che, nei prossimi mesi, la quotazione possa tornare ai livelli pre pandemia. A meno che, una nuova ondata di contagi non si trasformi in una ulteriore tempesta sui mercati.

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