Gli operatori del trading online che hanno scelto di investire sul petrolio possono finalmente sorridere. Nessun barile aggiuntivo da Agosto in poi è stato concordato dall’OPEC + e il prezzo del greggio sta salendo senza sosta. Nel dettaglio, in questo momento il Brent viene scambiato a 77.31 dollari, dopo aver raggiunto un massimo di 77.83, che corrisponde anche al picco di 52 settimane. Il WTI viene scambiato a 76.38 dollari, dopo aver raggiunto il massimo della seduta e di 52 settimane di 76.98 dollari. Il petrolio sta trainando il trading sulle materie prime e il mercato azionario per le società ad esso collegate.

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Petrolio, correzione possibile nonostante i catalizzatori positivi?

L’OPEC+ avrebbe dovuto concordare un aumento della produzione di almeno 400.000 barili al giorno per il prossimo mese. Ma così non è stato e i prezzi sul mercato sono aumentati alla notizia. Di fatto, privare l’economia globale di forniture extra vitali durante la ripresa post pandemia rappresenta un catalizzatore rialzista per i prezzi del greggio.

I tori del trading online sulle materie prime vedono il traguardo degli 80 dollari prospettato da mesi fa da Goldman Sachs. E forse, l’asset potrà raggiungere anche i 100 dollari previsti dalla Bank of America più recentemente.

Tuttavia, mentre Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti non hanno trovato un accordo, gli analisti si chiedono cosa faranno gli altri membri dell’organizzazione.

Effettivamente, il mancato accordo sulle nuove quote per agosto è stato un fallimento per il cartello. Inoltre, all’interno dell’Organizzazione ci sono i cosiddetti imbroglioni abituali, pronti a fare il loro gioco.

Ci sono poi altre questioni, come l’accordo con l’Iran e la produzione statunitense.

Se l’accordo nucleare tra l’Iran e le potenze mondiali dovesse essere raggiunto a breve, le sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano cesseranno. Di conseguenza, verrebbero restituiti immediatamente 500.000 barili al giorno al mercato e fino a 2 milioni al giorno sul lungo termine. Inoltre, nonostante Biden scoraggi i combustibili fossili, il numero uno della Casa Bianca ha comunque chiesto un aumento della produzione USA, non ancora tornata ai livelli pre pandemia.

Nel complesso, anche se al momento le previsioni di rialzo per il prezzo del petrolio sono più diffuse rispetto ad un eventuale ribasso, la tendenza potrebbe invertire molto velocemente, per tutti i motivi di cui sopra.

Piazza Affari debole, spiccano le Azioni Saipem sulla scia del rialzo del greggio

Durante la seduta di mercato odierna alla Borsa di Milano, nonostante il calo generale, le Azioni Saipem hanno toccato un massimo di 2,144 euro, aumentando di oltre il 2% grazie ai prezzi record del petrolio. Negli ultimi minuti, tuttavia, il titolo è risceso all’1%, a quota 2,1010. Su dodici mesi, la risorsa è ancora in calo di oltre il 7%.

L’indice Ftse Mib è in ribasso dello 0,17%, pressato dal calo del settore bancario. In rosso anche le Azioni Tim, che registrano un calo dell’1,16% fino ad ora. Favorite, invece, dal rialzo del prezzo del petrolio anche le Azioni Eni (+0,85%).

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Il prezzo del petrolio sale ai massimi di un anno influenzando le operazioni di trading online nel settore energia: dati e previsioni.
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