Tra i trends del momento nel settore della finanza continua a crescere quello di investire in Bitcoin, attività sempre appetibile e vantaggiosa, nonostante la crisi delle Borse delgi ultimi mesi. Già da quanto vale un Bitcoin si può capire l’entità delle opportunità date da questo tipo di trading. Attualmente, il valore di 1 BTC è di 9,271.4 dollari e di 8,196.6 euro, per citare due tra le valute principali al mondo. Fino al 2017, un bitcoin valeva 1/9 rispetto al livello attuale. Grazie a questa crypto, molti traders hanno potuto ottenere ottimi profitti, in alcuni casi ingenti. L’asset è tuttavia caratterizzato da una certa volatilità che rende investire nelle criptovalute un tipo di trading anche rischioso.

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Bitcoin in crescita del 27% nella prima metà del 2020: batte oro, argento e platino

Bitcoin ha mostrato tutta la sua forza durante la prima metà del 2020, aumentando del 27%, confrontato con i rendimenti mediocri dei metalli preziosi, tra cui oro, argento e platino.

L’oro ha sottoperformato il bitcoin di quasi 11 punti percentuali, nonostante abbia guadagnato il 16% nella prima metà del 2020 e raggiunto i massimi di otto anni a fine giugno. Argento e platino hanno entrambi terminato la prima metà del 2020 con trend negativi.

La forte performance del Bitcoin non ha sorpreso alcuni analisti, soprattutto nel contesto della crescente correlazione della criptovaluta con i mercati azionari.

Ryan Watkins, analista bitcoin di Messari Inc., ha dichiarato:

Dato che le azioni sono ora vicine, o in alcuni casi sopra, ai loro massimi raggiunti a febbraio, non è sorprendente vedere la crypto fare lo stesso.

Perché confrontare i rendimenti del BTC con l’oro o altri metalli preziosi?

Come il bitcoin, l’oro è una merce scarsa il cui valore deriva quasi interamente dal suo premio monetario.

A differenza dell’oro, tuttavia, i traders del bitcoin hanno storicamente sperimentato una volatilità più estrema. Anche l’argento e il platino sono stati molto più volatili dell’oro durante la prima metà del 2020.

Secondo alcuni esperti, il Bitcoin e l’oro potrebbero essere visti più come investimenti complementari che competitivi, in base alla loro performance negli ultimi sei mesi. Data la storica volatilità del bitcoin, detenere insieme oro digitale e fisico potrebbe fornire un migliore profilo di rischio/rendimento rispetto a detenerne uno singolarmente.

Gli investitori di solito adeguano i loro portafogli in base all’entità del rischio richiesta, per ottenere un determinato rendimento. L’aumento dei rendimenti comporta spesso una volatilità o un rischio maggiori. A seconda della correlazione delle attività, tuttavia, un portafoglio adeguatamente ponderato può significare un rendimento più elevato, con un livello di rischio inferiore rispetto a quello che si potrebbe avere da un portafoglio contenente solo un’attività.

Investire in bitcoin o nell’oro meno volatile, nella prima metà del 2020, avrebbe potuto ridurre il rischio dei traders, senza sacrificare i rendimenti.

Tuttavia, gli analisti segnalano che la situazione attuale potrebbe cambiare presto. Un indizio importante riguarda il mercato delle criptovalute che, nelle ultime settimane, è diventato stranamente silenzioso. La volatilità del bitcoin è precipitata ai livelli storici più bassi. Segnale che invita alla cautela sul breve termine.

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