Per chi desidera investire sul Petrolio in Borsa, è un periodo caratterizzato da forte incertezza che richiede cautela. Il prezzo del petrolio sta registrando valori misti in questo lunedì di mercato. Il Brent è in rialzo, supportato da forniture ridotte. I futures WTI del benchmark statunitense sono invece in calo, a causa del timore che un nuovo picco nei casi di coronavirus possa frenare la domanda di greggio negli Stati Uniti. Nel dettaglio, il WTI oscilla in un range compreso tra 40.25 e 41.08 dollari al barile. La quotazione Brent è invece in salita dell’1,66%, a quota 43.51.

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Incertezza sul prezzo del Petrolio: preoccupazioni per il virus

Mentre le autorità registrano un numero crescente di casi di coronavirus in 39 stati degli Stati Uniti, un conteggio di Reuters ha mostrato che nei primi quattro giorni di luglio, 15 stati hanno riportato aumenti record di nuove infezioni da COVID-19. Il weekend di festa appena terminato (4 Luglio, giorno dell’Indipendenza), potrebbe portare a nuovi picchi.

Howie Lee, economista della banca OCBC di Singapore, ha dichiarato che potrebbe verificarsi una sorta di declino della domanda di Petrolio, se i casi di coronavirus dovessero aumentare con conseguenti nuove misure di lockdown.  

Secondo il parere degli esperti, il ritmo della ripresa della domanda negli Stati Uniti non sarà così rapido come previsto.

Al momento, gli analisti della banca ING hanno affermato che i dati relativi a diverse città degli stati colpiti non mostrano una riduzione significativa del traffico stradale, su base settimanale. Tuttavia,

un’idea più chiara dell’impatto delle restrizioni più severe, in diversi stati, sulla domanda di benzina, arriverà con il rapporto EIA (Energy Information Administration) dei prossimi giorni.

Le ultime notizie sul fronte OPEC

La volatilità implicita per il greggio Brent è scesa al minimo da quando i prezzi hanno iniziato a crollare a marzo. Alcuni operatori sul mercato sono rimasti concentrati sul rafforzamento delle forniture poiché la produzione dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) è scesa al minimo negli ultimi decenni, con la produzione russa arrivata a tagli mirati.

L’OPEC e gli alleati, compresa la Russia, noti collettivamente come OPEC +, si sono impegnati a tagliare la produzione per un valore record di 9,7 milioni di barili al giorno, per il terzo mese consecutivo, a luglio. Dal prossimo mese, i tagli dovrebbero ridursi a 7,7 milioni di barili al giorno, fino a dicembre.

Anche la produzione statunitense, la più grande del mondo, sta diminuendo. Il numero di piattaforme petrolifere e di gas naturale statunitensi operative è sceso al minimo storico per la nona settimana consecutiva. Tuttavia, i prezzi del petrolio più elevati degli ultimi giorni hanno spinto alcuni produttori a ricominciare a trivellare.

Per i traders interessati a comprare e investire in Materie Prime, vi è una crescente preoccupazione per la domanda di greggio, con l’alto livello globale dei tassi di infezione e il numero di paesi nel mondo che sono costrette a reintrodurre le misure di blocco. Michael McCarthy, capo analista del mercato di CMC Markets Asia Pacific a Sydney, ha affermato che gli attuali prezzi del petrolio indicano l’indecisione generale che il mercato sta affrontando.

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