EUR/USD si muoveva intorno a 1,1360 nelle prime ore della sessione europea di martedì 29 settembre, secondo FXStreet. Il livello spot segue una discesa visibile anche nella serie ufficiale della BCE: il cambio di riferimento è passato da 1,1652 dollari per euro il 9 settembre a 1,1378 il 28 settembre, una variazione del -2,35% calcolata sui due valori. Sono rilevazioni di momenti diversi: il fixing BCE di lunedì non è la quotazione in tempo reale di martedì. L’analisi tecnica di FXStreet resta ribassista sotto la media mobile a 100 giorni, ma segnala anche un mercato già molto venduto.
La discesa dell’euro nei dati BCE e il ruolo dei tassi
Il confronto con il 9 settembre misura la portata del movimento senza scambiare un singolo prezzo intraday per una chiusura ufficiale. Nel tratto più recente, il riferimento BCE è passato da 1,1403 il 25 settembre a 1,1378 il 28 settembre: circa -0,22%. La serie non spiega da sola la causa della flessione; mostra però che la debolezza dell’euro precede la seduta odierna.
FXStreet collega la pressione sulla coppia all’aumento dei rendimenti dei Treasury e alle aspettative di una Federal Reserve più restrittiva. Il 16 settembre la Fed ha effettivamente alzato di 25 punti base il proprio intervallo obiettivo, al 3,75–4,00%, citando un’inflazione ancora elevata. Anche la BCE ha aumentato i suoi tassi di 25 punti base a settembre, portando il tasso sui depositi al 2,50%. Entrambe le banche centrali hanno quindi stretto la politica monetaria: la lettura sul dollaro riguarda soprattutto le attese per i passi successivi e i rendimenti di mercato, non un rialzo USA contrapposto a un’inerzia europea.
Il supporto a 1,1315 e la resistenza a 1,1411
Nella lettura tecnica di FXStreet, EUR/USD resta sotto la media mobile semplice a 100 giorni e sotto la linea centrale delle bande di Bollinger. Il primo ostacolo a un recupero è il massimo del 25 settembre indicato a 1,1411; oltre quel livello, l’analisi colloca la linea mediana delle bande intorno a 1,1510 e la media a 100 giorni vicino a 1,1525. Sono soglie tecniche derivate dal metodo della testata, non prezzi futuri garantiti.
Sul lato opposto, FXStreet individua il primo supporto intorno a 1,1315, in prossimità della banda inferiore di Bollinger. Una rottura confermata aprirebbe, nella sua analisi, la possibilità di testare livelli inferiori; il riferimento successivo è 1,1210. L’indice di forza relativa a 14 periodi è indicato a 25,6, sotto la soglia comunemente associata a ipervenduto. Questo non inverte automaticamente la tendenza: segnala che un rimbalzo di breve periodo può verificarsi anche mentre la struttura resta debole.
Quali dati possono cambiare il quadro
Il nodo per il mercato è se i nuovi dati su inflazione e attività negli Stati Uniti e nell’area euro modificheranno le attese sui tassi e il differenziale dei rendimenti. La BCE ha detto di decidere riunione per riunione, senza impegnarsi su un percorso prefissato; anche le probabilità di nuove mosse Fed cambiano con i dati e con i prezzi dei contratti futures. Per questo i livelli di FXStreet descrivono scenari condizionati, non una previsione certa del cambio. Il confronto BCE quantifica la discesa già avvenuta; il passaggio sotto 1,1315 o il recupero oltre 1,1411 fornirebbero invece nuovi segnali da valutare insieme al contesto macroeconomico.
Il titolo della notizia iniziale arrotonda il cambio verso 1,1350, mentre il testo colloca lo spot vicino a 1,1360: questo articolo usa il valore esplicitato nel corpo della fonte. I riferimenti BCE sono cambi indicativi pubblicati quotidianamente e non quotazioni negoziabili in tempo reale. Le soglie tecniche restano attribuite a FXStreet e vanno aggiornate se il mercato cambia.







