Poche buone notizie per i traders che hanno scelto di investire in Bitcoin. L’oro digitale, dopo aver fallito l’ennesimo tentativo di rimanere sopra quota 10mila dollari, nelle ultime 24 ore è sceso di circa il 5%. Il prezzo Bitcoin si trova ora sotto i 9.000 dollari, per la prima volta dalla fine di Maggio. I dati CoinMarketCap hanno mostrato un sensibile calo di tutto il comparto delle criptovalute. Ethereum, XRP di Ripple, Bitcoin cash e Litecoin sono tutte in ribasso del 5%. In un giorno, il mercato delle cryptocurrencies ha bruciato 10 miliardi. La causa del ribasso non è stata ancora individuata. Tuttavia, alcuni analisti evidenziano un calo della volatilità su tutto il comparto.

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Bitcoin sopravviverà al crollo: l’analisi di JP Morgan

Gli analisti di JP Morgan, una delle maggiori banche di investimento a livello globale, hanno rimarcato come il bitcoin si sia dimostrato un bene resiliente, se non addirittura una valuta stabile e utile, durante il tracollo finanziario delle Borse di marzo.

In una nota agli investitori, gli esperti hanno descritto il trading bitcoin come un’attività che, rispetto al passato, segue ora più da vicino l’andamento delle Azioni tradizionali.

Il risultato dell’analisi di JP Morgan attesta che l’oro digitale, come il mercato azionario, ha registrato un grave calo di liquidità durante il picco della crisi di Marzo. Tuttavia, il recupero è stato molto più veloce.

E’ stato calcolato che le criptovalute hanno superato con successo il loro primo stress test durante questo periodo, nonostante la volatilità dei prezzi. Durante il panico di marzo, le valutazioni crittografiche non si sono discostate molto dai loro valori intrinseci.

D’altra parte, però, mentre la struttura del mercato delle criptovalute mostrava molta più resistenza delle sue controparti tradizionali, il bitcoin, in alcuni momenti, non è stato all’altezza della sua reputazione.

Tutto ciò porta a concludere che, probabilmente, Bitcoin punta alla sopravvivenza continua della classe di attività, ma ancora come veicolo di speculazione piuttosto che come mezzo di scambio o riserva di valore.

Trend rialzista in pericolo?

Nelle ultime settimane, gli analisti di tutto il mondo hanno lanciato le più svariate previsioni per il prezzo BTC, tutte quasi esclusivamente al rialzo. Ora, gli investitori hanno paura che il trend positivo sia in pericolo.

Tuttavia, tra gli operatori del mercato crypto, sembrerebbe ancora predominare una fase di accumulazione.

Dati recenti mostrano che il numero di indirizzi di portafogli Bitcoin che detengono oltre 0,1 BTC ha appena raggiunto un massimo storico, superando il picco di Maggio. E’ stato anche rilevato che le istituzioni rimangono più rialziste rispetto ai commercianti al dettaglio.

Il culmine dell’accumulo tra le istituzioni e i commercianti al dettaglio sembra promettere bene per le prospettive a medio e lungo termine della criptovaluta.

In conclusione, dunque, stando al parere degli esperti, il rialzo futuro del prezzo bitcoin non sarebbe in pericolo. Tuttavia, l’oro digitale, rispetto al passato, sembra seguire maggiormente il trend degli assets tradizionali. In sostanza, sarebbe questo il motivo del calo attuale.

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