L’istituto bancario torinese insiste sull’operazione UBI e già lunedì vorrebbe risolvere la spinosa questione Antitrust, con l’aiuto di Bper. Per gli investitori interessati a comprare Azioni Intesa Sanpaolo, il prossimo 16 giugno sarà dunque una giornata cruciale nella quale si capirà la fattibilità dell’operazione ed eventualmente il quando. La Banca guidata da Carlo Messina presenterà all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha bloccato l’OPS, un accordo revisionato. I nuovi termini contrattuali dovrebbero prevedere la cessione a Bper di circa 650 filiali. L’obiettivo è di far partire il piano di acquisizione UBI entro luglio, ovvero la data pre fissata inizialmente.

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Azioni Intesa Sanpaolo: Bper e Consob pronti a collaborare

Il ruolo di Bper nell’Ops di Intesa su Ubi è più che mai fondamentale. L’accordo iniziale prevedeva la cessione alla banca modenese di un massimo di 450 filiali Ubi. Messina presenterà lunedì una nuova proposta all’Antitrust, con il tetto di cessioni spostato a 650 sportelli.

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna, tuttavia, pur avendo scelto di collaborare, potrebbe risentire negativamente del nuovo accordo. Il rischio è che la gestione di un numero più elevato di sportelli possa comportare maggiori costi. Un rischio che l’istituto non può permettersi con troppa leggerezza.

Ad ogni modo, se tutto andrà secondo i piani, mancherà solo il via libera di Consob sul quale, attualmente, ci sono pochi dubbi.

Intesa è altamente fiduciosa di poter superare le obiezioni sollevate dall’autorità antitrust italiana alla sua offerta di acquisizione proposta per la rivale UBI Banca.

Gaetano Miccichè, Presidente di Banca IMI (Istituto bancario d’investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo), nei giorni scorsi, ha dichiarato che la banca sta facendo tutto il possibile per cooperare con l’authority, nell’intento di soddisfare le regole della concorrenza. Miccichè si è dichiarato fiducioso che Intesa possa superare qualsiasi difficoltà, anche alla luce dei risultati dell’indagine antitrust preliminare, in modo da ottenere il via libera.

Se così fosse, il piano di acquisizione potrebbe essere avviato anche con anticipo rispetto al previsto, negli ultimi giorni di giugno.

La settimana di mercato di Intesa, Ubi e Bper

Bper Banca ha chiuso la seduta di Venerdì in ribasso del 2,27%, a quota 2,279 euro per azione. La pressione degli investitori deriva dal timore dei rischi di indebitamento per la possibile presa in carico della gestione di 650 sportelli ceduti da Intesa, nell’ambito dell’Ops su Ubi.

Al contrario, l’istituto torinese ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,26%, a quota 1,6220. Rispetto al prezzo di inizio settimana, la quotazione ha perso comunque qualche punto, scendendo dal livello massimo dell’ultimo mese di oltre 1,80. La variazione su 1 anno rimane in negativo dell’11,72%.

Ubi banca è la migliore del trio e chiude la settimana di mercato in salita dello 0,60% a quota 2,6900. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di un ritracciamento rispetto alla quotazione di inizio settimana, che aveva superato i 3 euro per azione.

 

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