Gli investitori che hanno scelto di fare Trading su Azioni Eni dovranno porre molta attenzione alle stime sui prezzi del petrolio e del gas per i prossimi mesi e anni. Il gruppo energetico ha dichiarato che il valore delle proprie attività perderà 3,5 miliardi di euro, dopo aver rivisto al ribasso le prospettive a lungo termine per i prezzi del petrolio e del gas a causa delle ricadute economiche della crisi COVID-19. In una nota rilasciata nella giornata di ieri, la società ha comunicato un prezzo di 60 dollari al barile per il Brent, al 2023. Le precedenti stime avevano fissato il prezzo a 70 dollari. Per il gas si ipotizza invece un prezzo di 5,5/milioni di dollari di unità termiche britanniche, da $ 7,8.

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Azioni Eni e il commento di Descalzi

Le nostre ipotesi a lungo termine sono mutate, quattro mesi dopo lo scoppio della pandemia di COVID-19, e riflettono le nostre attuali aspettative sui prezzi futuri e saranno incorporate nei nostri processi di allocazione del capitale.

Queste le affermazioni di Claudio Descalzi, CEO di Eni.

La mossa segue analoghe svalutazioni da parte di alcuni concorrenti, come BP e Shell. Si sostiene all’unanimità un calo della domanda a causa del coronavirus e il passaggio all’energia a basse emissioni di carbonio, condizioni che innescano un ricalcolo delle riserve e dei valori delle attività.

Eni ha dichiarato di aspettarsi oneri di svalutazione post imposte su attività non correnti, inclusa una svalutazione dei crediti d’imposta rilevati in relazione al riporto delle perdite fiscali, di 3,5 miliardi di euro, con un possibile scarto del 20% sia in negativo che in positivo.

Per quanto riguarda i prezzi sul mercato, Eni prevede il Brent a $ 40, $ 48 e $ 55 al barile nel periodo compreso tra il 2020 e il 2022, rispetto ai valori precedenti di $ 45, $ 55 e $ 70 al barile.

All’inizio di quest’anno Eni si è impegnata a ridurre dell’80% le proprie emissioni di gas serra in una delle più ambiziose attività di bonifica del settore.

Descalzi ha confermato la strategia del gruppo di diventare leader nel processo di decarbonizzazione, nonostante gli impatti duraturi della pandemia di COVID-19 sull’economia globale e sul gruppo.

Quotazione Eni in tempo reale, oggi 7 Luglio

Malgrado le stime al ribasso dichiarate dalla società, il Titolo Eni ha chiuso in rialzo dello 0,97% l’ultima seduta di mercato, portandosi a quota 8.758. Il prezzo ha raggiunto il massimo di giornata di 8.941, con un balzo significativo rispetto alla chiusura di venerdì.

La variazione su 1 anno rimane in negativo del 39,81%, con il massimo di 52 settimane ora fissato a 14.94.

Il gruppo fatica a recuperare le perdite di Marzo, ma per i traders che desiderano investire in Azioni, il Titolo Eni rimane ancora tra i più solidi e appetibili.

Sempre nella giornata di ieri, Eni ha lanciato il progetto Emporium, che trasforma i punti di rifornimento carburante in vere e proprie stazioni multiservizi. Tra le altre cose, nei nuovi punti vendita Eni Café Emporium, sarà possibile pagare un bollettino postale e ritirare un pacco Amazon.

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