Azioni Charter, il primo trimestre che comprende Cox si chiude con 233.000 clienti Internet in meno e 508.000 linee mobili in più, calcolando entrambe le attività come se fossero state insieme per tutto il periodo. La cassa libera effettiva scende a 674 milioni di dollari dai 1.621 milioni di un anno prima. Per capire come procede l’integrazione servono entrambi i dati, con un’accortezza: i flussi finanziari di Cox entrano nel bilancio solo dal 20 agosto.
Dove si perdono gli abbonamenti a Internet
Dei 233.000 clienti persi nel terzo trimestre, 156.000 appartengono alla rete storica di Charter e 77.000 a quella di Cox. Un anno prima, sommando le due basi su un perimetro equivalente, il calo era stato di 171.000. Il peggioramento riguarda quindi l’attività commerciale anche una volta eliminato l’effetto dell’acquisizione sulla dimensione del gruppo.
Il 16 settembre Spectrum ha esteso offerte e prezzi ai territori serviti dalla vecchia Cox, che comprendono oltre undici milioni di abitazioni e imprese raggiungibili. Il lancio è avvenuto due settimane prima della chiusura dei conti. Per valutare se i nuovi pacchetti rallentino le disdette occorrerà seguire le adesioni per un trimestre intero.
Perché una linea mobile e un cliente Internet pesano diversamente
Delle 508.000 linee mobili nette aggiunte, 440.000 arrivano dalla vecchia Charter. A fine settembre il totale è di 13,5 milioni. Una famiglia può avere una sola connessione domestica e più telefoni, anche acquistati insieme con uno sconto. Sottrarre i clienti Internet persi dalle nuove linee mobili darebbe quindi un saldo privo di significato economico. Le domande per chi investe sono quanto paga la famiglia per l’intero pacchetto e quanto a lungo lo mantiene. Sono gli stessi fattori che influenzano la redditività della fibra per AT&T.
Perché la cassa disponibile è diminuita di 947 milioni
Nel documento trimestrale di Charter depositato alla SEC, la gestione operativa ha generato 4.027 milioni di dollari, contro 4.480 milioni un anno prima. La società segnala il calendario dei versamenti fiscali e le uscite una tantum per l’operazione Cox. A valle della gestione operativa pesa anche la variazione dei debiti maturati per gli investimenti di rete: il momento in cui si paga il fornitore incide sulla cassa del trimestre.
La cassa libera è così diminuita del 58,4%. Il calo riduce le risorse che il gruppo può destinare al debito o ad altri impieghi, anche se una parte dello scarto dipende dai tempi dei pagamenti. Il prossimo bilancio consentirà di leggere insieme tre mesi completi di incassi Cox, il costo dell’integrazione e la risposta delle famiglie alle nuove tariffe.






