Azioni Moderna, il gruppo americano prevede di chiudere il 2026 con ricavi in aumento del 15–25%, dopo aver indicato in precedenza una crescita fino al 10%. Anche la disponibilità di cassa e investimenti è migliorata, da 6,9 miliardi di dollari a giugno a 8 miliardi a settembre. A spiegare il salto patrimoniale è soprattutto un finanziamento: le obbligazioni convertibili, considerate insieme alle relative operazioni di copertura, hanno portato 2,6 miliardi netti.
Che cosa è cambiato nella vendita dei vaccini
Nel terzo trimestre i ricavi sono saliti del 29%, a circa 1,3 miliardi di dollari. Moderna attribuisce il miglioramento soprattutto alle vendite internazionali di vaccini contro il Covid, sostenute dalle consegne previste dagli accordi pluriennali con i governi. Il calendario delle consegne aiuta a leggere il salto trimestrale. Per stimare quanto la crescita possa durare conta anche quanti ordini ricorrenti saranno confermati nei prossimi esercizi.
Il trimestre torna in utile per 162 milioni, contro una perdita di 200 milioni un anno prima. Accanto alle maggiori vendite, la spesa in ricerca e sviluppo scende del 27% a 583 milioni. Il gruppo indica fra le ragioni la conclusione di alcuni studi avanzati sulle malattie infettive. Il risparmio legato alla chiusura di uno studio va distinto dal costo che servirà per portare avanti i programmi successivi, in particolare quelli oncologici.
Perché 2,6 miliardi di finanziamento si traducono in 1,1 miliardi in più a fine trimestre
Il comunicato trimestrale di Moderna consente di seguire il denaro. Partendo da 6,9 miliardi, i 2,6 miliardi netti del finanziamento porterebbero il totale a circa 9,5 miliardi. Nel periodo la società ha però versato 950 milioni per un accordo legale annunciato nel primo trimestre. Hanno pesato anche le uscite operative e il capitale circolante: alla fine di settembre la maggior parte delle vendite di prodotti del trimestre doveva ancora essere incassata. Ecco come una consegna può aumentare l’utile prima che entri il relativo denaro.
Sulla base di questi sviluppi la direzione ora prevede, a fine dicembre, liquidità e investimenti fra 8,1 e 8,3 miliardi, contro i precedenti 4,7–5,2 miliardi. Sono risorse lorde: l’emissione rafforza la capacità di finanziare ricerca e rimborsi, ma crea anche un impegno verso gli obbligazionisti.
Che cosa comporta la convertibile per chi possiede le azioni
I titoli emessi hanno un valore nominale complessivo di 3 miliardi, cedola zero e scadenza nel 2032. Il nominale e i 2,6 miliardi netti misurano due cose diverse. La convertibilità può comportare diluizione per gli azionisti se si verificano le condizioni previste e vengono emesse azioni. Le opzioni acquistate dalla società mirano a limitarne l’effetto entro determinati livelli di prezzo.
Dopo il cambio alla direzione operativa di Moderna, i due riscontri più concreti saranno l’incasso delle forniture già consegnate e il ritmo delle nuove spese cliniche. Insieme diranno quanto del prossimo tratto di ricerca potrà essere finanziato con il denaro dei clienti e quanto richiederà le risorse raccolte sul mercato.






