Azioni Vistra, il produttore e venditore statunitense di elettricità ha chiuso il terzo trimestre con un EBITDA rettificato delle attività operative di 2,378 miliardi di dollari, 797 milioni in più rispetto al 2025. Il rialzo supera di poco il 50%. Per l’intero anno la società ora prevede, al centro del proprio intervallo, 4,5 miliardi di cassa libera rettificata prima degli investimenti per la crescita. Ad agosto la stima centrale era di 4,325 miliardi.
Quanto cambia la previsione rispetto ad agosto
La precedente forchetta di EBITDA rettificato per il 2026 andava da 6,8 a 7,6 miliardi di dollari. Nel comunicato del 6 novembre Vistra indica da 7,1 a 7,5 miliardi. Il valore centrale sale quindi da 7,2 a 7,3 miliardi e l’ampiezza dell’intervallo si dimezza. Il miglioramento maggiore riguarda il limite inferiore, che sale di 300 milioni man mano che l’esercizio si avvicina alla chiusura.
Anche la stima di cassa si restringe, da 3,925–4,725 miliardi a 4,3–4,7 miliardi. Al valore centrale, per ogni dollaro di EBITDA rettificato Vistra prevede ora circa 62 centesimi di cassa prima degli investimenti di crescita, contro circa 60 ad agosto. Si tratta di un rapporto fra due previsioni aziendali. Per capire quanto il gruppo possa distribuire, l’azionista deve considerare anche gli esborsi per ampliare il parco impianti.
Perché sono cresciuti i margini delle centrali
Vistra attribuisce il progresso trimestrale soprattutto ai prezzi effettivamente incassati per energia e capacità, a tre mesi di contributo delle centrali acquisite da Lotus e al ritorno in servizio dell’unità 1 di Martin Lake. Energia e capacità remunerano due cose diverse. Nel primo caso conta l’elettricità venduta, nel secondo conta la disponibilità dell’impianto quando il sistema ne ha bisogno. Una centrale tornata operativa può beneficiare di entrambe.
L’utile contabile di 1,14 miliardi comprende inoltre un guadagno non realizzato di 559 milioni sulle coperture con regolamento previsto negli anni successivi. La valutazione di quei contratti migliora l’utile del trimestre, mentre gli incassi seguono il calendario dei contratti. È un altro motivo per leggere separatamente utile, margine operativo e cassa.
Cogentrix entra dopo settembre
Il nuovo portafoglio Cogentrix, circa 5.500 megawatt di centrali a gas, è entrato nel gruppo in ottobre. Il suo contributo appartiene quindi ai periodi successivi. Per il 2027 Vistra indica un EBITDA rettificato fra 7,7 e 8,5 miliardi e cassa rettificata prima della crescita fra 4,3 e 5,1 miliardi. La produzione attesa per il 2027 risultava coperta per circa il 98% al 30 ottobre: disponibilità degli impianti, costi e condizioni già fissate nei contratti saranno decisivi per trasformare quella produzione in margini.
Il consiglio ha autorizzato altri 1,5 miliardi di riacquisti. Per leggere la scelta insieme alle acquisizioni conviene seguire la liquidità effettiva dopo gli esborsi e il debito rimborsato. È il punto di contatto con gli investimenti e i flussi di cassa di NextEra: aumentare la capacità elettrica e finanziare il rendimento degli azionisti sono due impieghi distinti dello stesso capitale.






