British American Tobacco ha affidato a Merrill Lynch International la gestione degli acquisti di azioni proprie per il periodo dal 13 ottobre al 23 dicembre 2026. Lo comunica il gruppo nel documento ufficiale del 7 ottobre depositato alla SEC. I titoli riacquistati saranno annullati, con l’obiettivo di ridurre il capitale sociale.
L’accordo si inserisce nel programma annunciato il 18 marzo 2024 e successivamente esteso il 10 dicembre 2025. Il comunicato definisce una nuova finestra operativa: non presenta un consuntivo degli acquisti già effettuati e non indica un nuovo importo in sterline destinato a questa fase.
Merrill Lynch deciderà gli acquisti in autonomia
Le decisioni di negoziazione saranno prese da Merrill Lynch indipendentemente da BAT, senza influenza della società. Gli acquisti dovranno rispettare parametri prestabiliti, l’autorizzazione degli azionisti e le regole britanniche applicabili agli abusi di mercato e ai programmi di riacquisto.
L’assemblea del 2026 ha autorizzato l’acquisto di un massimo di 217.492.219 azioni. È il tetto dell’autorizzazione assembleare richiamata nel documento: non equivale al numero di titoli che saranno necessariamente acquistati tra ottobre e dicembre, né a un volume già riacquistato.
Il limite di prezzo non è una previsione sul titolo
L’autorizzazione prevede che il prezzo massimo, esclusi imposte e costi, sia il maggiore tra due riferimenti: il 105% del valore medio di mercato nei cinque giorni lavorativi precedenti e il maggiore tra l’ultimo prezzo di una transazione indipendente e la più alta proposta di acquisto indipendente sul mercato in cui avviene l’operazione.
Il primo riferimento incorpora dunque un margine del 5% rispetto alla media dei cinque giorni. Non è un obiettivo di rendimento né un prezzo al quale BAT si impegna a comprare: il prezzo effettivo dipenderà dalle operazioni eseguite entro i vincoli applicabili.
Che cosa cambia per gli azionisti
L’annullamento distingue questa operazione da un acquisto destinato a mantenere azioni proprie in portafoglio. A parità delle altre condizioni, una riduzione delle azioni in circolazione aumenta la quota relativa dei soci che conservano i propri titoli. L’effetto concreto dipenderà però da quanti titoli saranno effettivamente comprati e annullati.
Per valutare l’avanzamento del programma serviranno quindi i successivi resoconti delle transazioni. Il comunicato attuale documenta l’accordo con l’intermediario e il calendario, ma non permette di calcolare l’esborso finale o un effetto quantificato sull’utile per azione.







