Fresenius ha acquisito da Insud Pharma il restante 45% di mAbxience, portando la partecipazione al 100%. L’operazione, annunciata il 1° ottobre dalla società biofarmaceutica, completa un investimento iniziato nell’agosto 2022 con l’acquisto del 55%. La piattaforma dei biosimilari diventa interamente di proprietà del gruppo all’interno dell’attività Biopharma di Fresenius Kabi.
Dal controllo di maggioranza alla piena proprietà
Il comunicato di mAbxience precisa che Fresenius consolidava già l’attività dal 2022. È un dettaglio essenziale per leggere l’operazione: l’acquisto del restante capitale non rappresenta il primo ingresso della società nei conti del gruppo e non equivale ad aggiungere per la prima volta tutti i suoi ricavi al fatturato consolidato.
La quota cresce di 45 punti percentuali, dal 55% al 100%. Cambia la proprietà economica dell’attività: viene meno la partecipazione del socio di minoranza. Questa distinzione aiuta a separare l’espansione societaria dall’eventuale crescita operativa, che dovrà essere misurata attraverso vendite, produzione e nuovi prodotti.
Il prezzo del 2022 non è quello dell’operazione attuale
Nell’annuncio del closing dell’agosto 2022, Fresenius indicava per l’acquisto iniziale un pagamento anticipato di circa 495 milioni di euro, oltre a importi subordinati al raggiungimento di obiettivi commerciali e di sviluppo. Il contratto prevedeva inoltre opzioni di acquisto e vendita sulle quote residue, pari al 45%.
Il comunicato odierno non specifica il corrispettivo del nuovo passaggio, le modalità di finanziamento o il meccanismo contrattuale utilizzato. I 495 milioni del 2022 non vanno quindi presentati come prezzo del restante capitale. Senza questi dettagli non è possibile ricavare dal solo annuncio la valutazione attuale di mAbxience o quantificare l’effetto dell’operazione sul debito di Fresenius.
Biosimilari, capacità produttiva e prossimi lanci
La logica industriale descritta dal gruppo è riunire sviluppo, produzione e commercializzazione lungo la stessa filiera. Michael Sen, amministratore delegato di Fresenius, sostiene che la piena proprietà permetta di coordinare integralmente costi, capacità e tempi dei lanci, trattenendo tutti i benefici economici dell’attività.
L’azienda collega questa scelta alla prossima ondata di medicinali biologici che perderanno l’esclusività. Si tratta dell’opportunità di mercato indicata dal management, non di ricavi già acquisiti: il comunicato non presenta un calendario di nuovi prodotti né obiettivi economici incrementali quantificati.
mAbxience conferma la continuità degli impegni verso clienti e partner e l’attenzione a qualità e affidabilità delle forniture. Jurgen van Broeck continuerà a guidare l’azienda, riportando a Sang-Jin Pak, presidente Biopharma di Fresenius. Il completamento della proprietà non viene dunque accompagnato dall’annuncio di un cambio al vertice operativo.
Per gli investitori, il confronto da seguire sarà tra il capitale impiegato per acquistare la minoranza e i benefici economici aggiuntivi effettivamente ottenuti. La piena proprietà può rendere più diretto il coordinamento degli investimenti, ma l’annuncio non consente ancora di misurarne il rendimento. Prezzo, eventuali costi di integrazione e risultati dei futuri lanci saranno necessari per valutare se il completamento dell’acquisizione crea valore oltre alla semplificazione dell’assetto societario.







