Circle e Tether sono intervenute su un indirizzo collegato all’attacco informatico che ha colpito Bitget, bloccando circa 318.000 dollari in USDC e USDT. È una quota ridotta rispetto ai 351,6 milioni di dollari di asset coinvolti secondo l’exchange. La differenza è decisiva: il blocco delle due stablecoin non equivale al recupero del denaro sottratto, e gli altri indirizzi monitorati detengono ancora grandi quantità di ether.
Il blocco riguarda USDC e USDT in un solo wallet
Secondo CoinDesk, Circle ha inserito nella propria lista di blocco un indirizzo identificato su Etherscan come «Bitget Exploiter 8» alle 05:00 UTC del 25 settembre. Nello stesso wallet risultavano circa 99.990 USDC e 218.023 USDT, oltre a 170,47 ETH. La società di analisi blockchain MistTrack, citata dalla testata, ha riferito che anche Tether ha bloccato l’indirizzo. La somma delle due stablecoin è di circa 318.000 dollari ai valori nominali.
Il congelamento impedisce di trasferire quei token dall’indirizzo interessato, ma non riguarda automaticamente gli altri asset dell’attacco. CoinDesk riferisce che altri wallet attribuiti all’autore del furto contenevano ancora più di 63.000 ETH al momento della rilevazione. Ether non ha un emittente centrale che possa applicare ai token un blocco dello stesso tipo; ciò non esclude eventuali interventi successivi se i fondi transitassero da piattaforme soggette a controlli.
Bitget stima l’incidente in 351,6 milioni di dollari
Bitget ha comunicato di aver rilevato trasferimenti anomali da una parte dei propri wallet online e intermedi alle 18:31 UTC del 24 settembre. L’exchange stima in circa 351,6 milioni di dollari gli asset coinvolti, afferma che i wallet di custodia offline non sono stati colpiti e che il proprio fondo di protezione degli utenti, indicato in oltre 400 milioni di dollari, copre le perdite dell’incidente. Nel primo avviso ha inoltre segnalato la sospensione temporanea dei prelievi, mentre depositi e negoziazioni restavano operativi. Sono dichiarazioni della società, da distinguere dalla verifica indipendente dell’entità finale delle perdite e dei rimborsi.
I 318.000 dollari bloccati rappresentano circa lo 0,09% della stima complessiva comunicata da Bitget. Il confronto serve a misurare la portata dell’intervento, non a stabilire quanto potrà essere recuperato: gli importi dei wallet possono cambiare e il tracciamento dei fondi prosegue.
Perché il caso conta per chi usa gli exchange
L’episodio mostra sia l’utilità sia il limite dei controlli applicabili alle stablecoin emesse da soggetti identificabili. Circle e Tether possono intervenire sui rispettivi token quando ricorrono le condizioni previste dalle loro procedure; non possono estendere con la stessa misura il blocco a ether o ad altri asset. Per gli utenti di Bitget, i punti da seguire sono la ripresa dei prelievi, l’esito dell’indagine tecnica e le modalità concrete con cui l’exchange utilizzerà il fondo di protezione. Finché questi elementi non saranno chiariti, la sicurezza dei saldi dichiarata dalla società resta una sua assicurazione, non un risultato già verificato per ogni singolo cliente.







