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USD/JPY scende a 156,90: l’EMA a nove giorni torna una resistenza

Il dollaro perde terreno contro lo yen e resta sotto la media esponenziale a nove giorni indicata da FXStreet a 157,12. Un confronto tra le rilevazioni della Bank of Japan mostra che il cambio era già sceso dello 0,55% tra le chiusure di Tokyo del 25 e del 28 settembre.
Illustrazione concettuale del dollaro e dello yen con una linea discendente, senza dati di mercato reali
In sintesi
  • FXStreet rileva USD/JPY intorno a 156,90 e indica l’EMA a nove giorni a 157,12.
  • Alle 17:00 di Tokyo il punto medio BOJ è sceso da 158,10 il 25 settembre a 157,23 il 28 settembre.
  • Le aree 155,20 e 159,10 sono soglie tecniche condizionali, non previsioni certe.

USD/JPY ha proseguito il ribasso lunedì 28 settembre, trattando intorno a 156,90 nella mattinata europea secondo FXStreet. Il livello è inferiore alla media mobile esponenziale a nove giorni, collocata nell’analisi a 157,12: un segnale di debolezza nel breve periodo, non una conferma che il calo continuerà. La quotazione di FXStreet è una fotografia di mercato successiva alla rilevazione delle 17:00 di Tokyo pubblicata dalla Bank of Japan; confrontarle come se fossero simultanee sarebbe fuorviante.

Le rilevazioni BOJ misurano il movimento tra due sedute

Il bollettino della Bank of Japan del 28 settembre riporta per USD/JPY una fascia denaro-lettera di 157,22–157,24 alle 17:00 ora giapponese. Alla stessa ora del 25 settembre la fascia era 158,09–158,11. Calcolando il punto medio delle due rilevazioni, il cambio passa da 158,10 a 157,23 yen per dollaro: una diminuzione di 0,87 yen, pari a circa lo 0,55%. Il confronto usa lo stesso orario nelle due sedute e documenta un movimento precedente alla quotazione di 156,90 citata da FXStreet. Quest’ultima non è un dato di chiusura BOJ e può cambiare durante gli scambi.

Le soglie tecniche indicate da FXStreet

Nell’analisi pubblicata lunedì, FXStreet colloca la prima resistenza sulla media esponenziale a nove giorni a 157,12 e la successiva su quella a 50 giorni a 158,03. La parte alta del triangolo simmetrico descritto dalla testata si trova intorno a 159,10. Sul lato opposto, l’area di 155,20 rappresenta il limite inferiore della figura; una rottura duratura renderebbe rilevante il precedente minimo indicato a 152,10. Sono livelli condizionali dell’analista, non obiettivi garantiti né valori pubblicati dalla BOJ.

L’indice di forza relativa a 14 giorni, o RSI, è vicino a 47 nell’elaborazione di FXStreet. Un valore sotto 50 segnala che il momento recente è meno favorevole al rialzo, ma 47 resta nell’area neutrale: da solo non dimostra una condizione di ipervenduto né anticipa una svolta. Anche la posizione sotto le medie mobili descrive l’andamento osservato, non identifica la causa del movimento.

Cosa distingue il dato ufficiale dalla previsione

Il confronto delle rilevazioni BOJ quantifica la variazione tra due orari uguali; non verifica, invece, la media mobile o il triangolo calcolati da FXStreet. Per capire se la pressione sul dollaro persiste occorrerà osservare le quotazioni successive e l’eventuale tenuta o superamento dei livelli citati. Una risalita sopra 157,12 indebolirebbe il segnale negativo di brevissimo periodo nell’impostazione dell’analista; una discesa sotto 155,20 sarebbe un evento diverso e più ampio. In entrambi i casi la lettura va aggiornata con nuovi prezzi, perché le medie mobili cambiano nel tempo e una singola rilevazione non stabilisce la direzione futura del cambio.

Andamento recente di USD/JPY

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