La spesa torna a salire in alcuni indicatori britannici, mentre aumentano le difficoltà nei bilanci familiari. L’aggiornamento dell’8 ottobre dei dati ONS in tempo reale mostra segnali diversi per consumi, energia e lavoro: il miglioramento dell’attività settimanale convive con una maggiore vulnerabilità rilevata a settembre.
Carte e negozi: il recupero ha due velocità
Nella settimana terminata il 4 ottobre, la media mobile su sette giorni della spesa con carte di debito Revolut è aumentata del 5% rispetto alla settimana precedente e del 5% su base annua. L’indice è a 130, con il 2023 posto uguale a 100. Il dato riguarda quel circuito di pagamenti e non misura da solo la crescita reale di tutti i consumi britannici.
Gli accessi ai luoghi del commercio al dettaglio sono cresciuti del 2% nella stessa settimana, ma restano inferiori dell’1% a un anno prima. La differenza conta: più spesa nel campione di carte non implica automaticamente più visitatori rispetto al 2025, né consente di separare quantità acquistate e prezzi.
Il 28% non potrebbe sostenere una spesa imprevista
A settembre, il 28% degli adulti ha dichiarato che la propria famiglia non potrebbe permettersi una spesa imprevista ma necessaria di 850 sterline. Sono cinque punti percentuali in più rispetto al mese precedente. Il 61% ha segnalato un aumento del costo della vita nell’ultimo mese, sei punti in più rispetto ad agosto.
Il confronto redazionale rende più visibile il cambiamento: la prima quota passa dal 23% al 28%. Su cento adulti, cinque in più segnalano quella difficoltà; l’incremento relativo è circa il 22%, calcolato sui valori arrotondati. Non significa che le spese familiari siano aumentate del 22%: cambia la quota di persone che riferisce una specifica fragilità.
Energia meno cara sulla settimana, ancora alta sull’anno
Al 4 ottobre, le medie mobili su sette giorni dei prezzi di sistema di gas ed elettricità sono scese rispettivamente dell’1% e dell’8% sulla settimana. Restano però superiori del 136% e del 102% a un anno prima. Si tratta di prezzi di mercato dei sistemi energetici, non di variazioni automatiche delle bollette domestiche.
Nel lavoro, l’indice delle potenziali riduzioni di personale segnalate attraverso i moduli HR1, in media mobile su quattro settimane, è salito del 4% nella settimana terminata il 27 settembre. Le notifiche descrivono esuberi potenziali, non licenziamenti già eseguiti.
Come leggere il quadro
Questi segnali suggeriscono di distinguere la tenuta delle transazioni dalla capacità delle famiglie di assorbire nuovi costi. Le serie hanno coperture e periodi differenti; molte sono statistiche ufficiali in sviluppo e possono risentire di calendario e condizioni meteorologiche. Non vanno sommate per ricavare una stima del PIL, né trasformate da sole in una previsione sui tassi.







