I trader che hanno scelto di investire nel Forex sono alle prese con l’ennesimo cambio di marcia del mercato più redditizio al mondo. Nella seduta odierna, l’euro sta invertendo i guadagni precedenti ed è attualmente in ribasso contro le principali valute mondiali, dopo che una serie di sondaggi sulle imprese, per il mese di agosto, ha indicato una ripresa economica balbettante. Al contempo, però, il dollaro rimane in un range di prezzo che attesta il nono calo settimanale consecutivo rispetto alle valute rivali.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250€

Licenza: Cysec

  • Corsi di trading gratis
  • Indicatori e segnali gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Piattaforma: eToro

Deposito: 200€

Licenza: Cysec

  • Social/Copy Trading
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Piattaforma: Iq Option

Deposito: 10€

Licenza: Cysec

  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Forex, gli ultimi dati macroeconomici

I dati flash dell’indice PMI (Manufacturing and Services Purchasing Manager) della zona euro, per agosto, sono stati peggiori del previsto. L’indice flash Composite Purchasing Managers’ di IHS Markit, considerato un buon indicatore della salute economica, è sceso a 51,6 punti, dalla lettura finale di luglio di 54,9.

La moneta unica era già in calo prima che i risultati fossero pubblicati, ma ha poi esteso le perdite, scendendo ulteriormente dello 0,5% a $ 1,1806.

Gli ultimi dati PMI flash per agosto in Francia e Germania sembrerebbero indicare un plateau nell’attività economica, in particolare nel settore dei servizi.

L’euro è stato il più grande beneficiario del crollo del dollaro nelle ultime settimane, passando da meno di $ 1,12 all’inizio di luglio a un massimo di oltre due anni di $ 1,1966, questa settimana.

Il rimbalzo odierno del biglietto verde potrebbe non salvare la valuta dal suo nono calo settimanale consecutivo. Se il dollaro dovesse terminare la settimana in discesa, ciò segnerebbe la serie di ribassi più lunga dall’estate del 2010. Un percorso che la moneta USA ha intrapreso solo 5 volte dal 1990.

Il valore del dollaro e il parere degli analisti

Un aumento maggiore del previsto delle richieste di sussidio di disoccupazione settimanali negli Stati Uniti, e gli avvertimenti dei funzionari della Fed su una difficile ripresa delle assunzioni, hanno sollevato dubbi sulla rapidità con cui la più grande economia del mondo si riprenderà dal coronavirus.

Secondo gli esperti, tali preoccupazioni, combinate con un eccesso di offerta di dollari già in circolazione, rischiano di pesare ancora sul biglietto verde nelle prossime settimane.

L’indice del dollaro, che misura il biglietto verde contro un paniere di rivali, è salito oggi, grazie alla caduta dell’euro. Repubblicani e Democratici sono ancora in disputa per concordare ulteriori stimoli per rilanciare l’economia, in contrasto con la zona euro dove gli investitori hanno accolto con favore la portata dei pacchetti economici recentemente lanciati.

Ulrich Leuchtmann, analista forex di Commerzbank, ha affermato che l’incertezza sul dollaro sta minando le sue credenziali come bene rifugio. Si tratta di un elemento molto importante per i mercati perché una situazione di questo tipo, a lungo termine, potrebbe cambiare anche gli equilibri economici mondiali.

Attualmente, gli esperti si dicono convinti che finché il mercato considererà il dollaro come un rischio eccessivamente elevato, una ripresa sostenibile del biglietto verde rimane improbabile.

Focus sulle principali valute mondiali

La valuta più forte di oggi risulta essere lo yuan cinese, che nei mercati offshore ha toccato brevemente 6,8935, il massimo dal 21 gennaio, prima di tornare indietro con la ripresa del dollaro.

La moneta cinese ha recuperato tutte le sue perdite da quando la città di Wuhan, dove è scoppiato inizialmente il coronavirus, è entrata in lockdown per la prima volta. Gli investitori sembrano scommettere su una forte ripresa dell’economia del paese.

La sterlina è scivolata di nuovo sotto 1,32 $. Negli ultimi scambi, il cambio GPB/USD registra un calo dello 0,2% a $ 1,3196. La valuta britannica è però salita rispetto all’euro, a 89,50 pence.

I movimenti valutari altrove sono sostanzialmente contenuti. Il dollaro è sceso dello 0,3% contro lo yen giapponese a 105,50.

Altri articoli dello stesso autore: