Nell’ambito del trading online nel mercato valutario si iniziano a fare le valutazioni di fine anno. Dati alla mano, il valore del dollaro ha subito un duro colpo quest’anno, poiché la pandemia di coronavirus ha devastato l’economia americana. Diversi esperti, basandosi sulle teorie convenzionali, sostengono che una presidenza Biden trascinerebbe ulteriormente verso il basso la valuta statunitense. Ma non c’è niente di convenzionale nel 2020. Ecco perché ci sono anche tanti analisti convinti che una vittoria di Biden farebbe lievitare il biglietto verde.

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Dollaro, cosa è accaduto fino ad ora

L’indice del dollaro USA, che replica il biglietto verde contro euro, yen e altre quattro valute principali, è sceso del 3% quest’anno. Si tratta di un movimento davvero ampio nel mercato Forex, generalmente più piatto.

Ragionando secondo la logica convenzionale, una vittoria di Biden potrebbe ridurre ulteriormente il valore del biglietto verde. Un’amministrazione Biden, probabilmente, spenderebbe di più in stimoli, sia per il Covid-19 che per le infrastrutture.

Una maggiore spesa potrebbe indebolire il dollaro, soprattutto se Biden cercherà anche di annullare alcuni dei tagli fiscali attuati da Trump. E tutto questo potrebbe ridurre la spesa aziendale e dei consumatori.

Tuttavia, diversi analisti ritengono che la logica convenzionale potrebbe non essere più applicabile al mercato valutario attuale. L’indice del dollaro USA è sceso di oltre il 7% dall’investitura di Trump.

I bassi tassi di interesse sono uno dei fattori alla base della debolezza del dollaro. Alcuni economisti e strateghi di mercato sostengono che il dollaro sia stato anche pressato dall’inclinazione di Trump alle guerre commerciali con quasi tutto il mondo, per la sua filosofia “America First”.

Una vittoria di Biden potrebbe ripristinare relazioni commerciali più distese con il resto del mondo. E ciò potrebbe significativamente contribuire ad una ripresa del dollaro.

In definitiva, la chiave di lettura per capire la direzione del dollaro è la forza percepita dell’economia degli Stati Uniti.

Un’economia più stabile potrebbe aumentare il dollaro e le azioni

Qualsiasi stabilizzazione dell’economia statunitense sarebbe positiva per il dollaro perché porterebbe più banche centrali globali ad acquistare dollari per detenere le loro riserve. D’altro canto, la maggior parte delle banche centrali ha ancora il dollaro come valuta di riserva.

Tuttavia, non tutti sono convinti che una vittoria di Biden aumenterebbe il dollaro. Ma qui entrerebbe in gioco un altro fattore. Infatti, la mancanza di un rimbalzo per il dollaro potrebbe significare una spinta al rialzo per le azioni.

Un dollaro più debole tende anche a rendere le esportazioni statunitensi più attraenti per i consumatori esteri, aumentando le vendite e i profitti per le multinazionali. Di conseguenza, potrebbe non essere nel migliore interesse dell’America vedere il valore del dollaro salire alle stelle.

Per quanto riguarda la quotazione del dollaro oggi 7 ottobre, si registra un nuovo calo contro la moneta unica. Il cambio euro dollaro è infatti in rialzo dello 0,20%, a quota 1.1757. Su dodici mesi, il calo del biglietto verde è stato di quasi il 7%.

 

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