La Holding della famiglia Agnelli è in forte crisi sul mercato, nella seduta odierna. Il Titolo Exor è in ribasso del 5,86%, sceso a quota 44,53. Un tonfo causato dal dietrofront di Covéa, società francese che, con la holding italiana, aveva firmato un memorandum of understanding il 3 Marzo 2020, per l’acquisto di PartnerRe.

L’azienda francese si era impegnata ad acquistare la società di riassicurazioni per 9 miliardi di dollari. Un cifra che avrebbe generato, per la famiglia Agnelli, un guadagno netto di 3 miliardi. Infatti, nel 2016, Exor aveva acquisito PartnerRe per 6,7 miliardi, andando però ad incassare 660 milioni di dividendi.

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Exor: John Elkann conferma percorso insieme a PartnerRe

Nonostante la notizia, John Elkann ha cercato di rassicurare l’ambiente. In una nota ufficiale della società, il presidente del gruppo fondato da Giovanni Agnelli ha affermato che Exor e PartnerRe continueranno a lavorare insieme.

Il presidente ha spiegato che la cessione era stata considerata semplicemente perché era sopraggiunta un’offerta che aveva tutte le carte in regola per rivelarsi vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

Preso atto della rinuncia di Covéa, Elkann ha confermato che il percorso di crescita iniziato con la società di riassicurazioni andrà avanti.

Nella nota ufficiale, rivolgendosi ai dipendenti di PartnerRe, Elkann spiega che:

Le prospettive di PartnerRe si sono rafforzate in questi ultimi mesi. Con uno degli indicatori di solidità patrimoniale e di liquidità più alti del settore, ci sono ora nuove opportunità per mettere a frutto la capacità di ottenere prezzi e condizioni migliori, una maggiore domanda di servizi di riassicurazione, e la scarsità di capitale disponibile per molti prodotti e in diverse aree del mondo.

La nota di Covéa

La compagnia francese ha motivato il proprio dietrofront sottolineando, in una propria nota ufficiale, che le attuali condizioni critiche dell’economia mondiale non permettono la realizzazione del progetto, alle condizioni precedentemente concordate.

Di conseguenza, tutto lascia pensare che Covéa, prima di rinunciare, abbia tentato di rinegoziare il memorandum of understanding.

Ipotesi confermata dallo stesso Elkann che, nella nota rivolta ai dipendenti PartnerRe, ha spiegato che una eventuale cessione a condizioni più basse rispetto a quelle concordate, non avrebbe rispecchiato il valore reale della società di riassicurazioni.

Per chi decide di fare trading sulle Azioni Exor, dunque, la situazione attuale è uno spunto di analisi molto importante.

Nella seduta odierna di mercato, mentre scriviamo, il Titolo della compagnia della famiglia Agnelli continua a perdere quota, superando ormai il 6% in perdita.

Tuttavia, secondo gli analisti, le rassicurazioni da parte di John Elkann e la condizione di salute di PartnerRe riusciranno a domare il sentiment negativo degli investitori.

Attualmente, la variazione su un anno è a -14,34%, un risultato che, seppur negativo, è comunque migliore rispetto a diversi competitors. In linea generale, l’asset dovrebbe riprendersi assieme a tutto il settore finanziario, quando l’emergenza coronavirus risulterà rientrata.

Ricordiamo che il trading online su CFD Exor rappresenta un investimento potenzialmente molto redditizio soprattutto per chi opera a lunga scadenza.

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