Un doppio problema alle comunicazioni del controllo aereo ha bloccato o rallentato centinaia di voli nel Nord-Est degli Stati Uniti. La Federal Aviation Administration ha fermato temporaneamente gli arrivi a Newark, Philadelphia e Teterboro, estendendo poi le restrizioni a JFK e LaGuardia. Il circuito principale del Philadelphia TRACON era fuori servizio e, al passaggio sul collegamento di riserva, è emerso che un cavo in fibra ottica di Verizon era stato tranciato durante lavori in New Jersey. L’episodio interessa Verizon e United Airlines, ma non consente ancora di quantificare un impatto finanziario per le due società.
Il circuito primario si guasta e la linea di riserva risulta interrotta
L’amministratore della FAA Bryan Bedford ha spiegato che un circuito principale del centro di controllo di Philadelphia è saltato lunedì mattina. Quando i sistemi hanno tentato di utilizzare la linea di backup, l’agenzia ha scoperto che il collegamento in fibra era stato reciso in un cantiere tra New Brunswick e Newark. Il Philadelphia TRACON gestisce le fasi di avvicinamento e partenza: la perdita delle frequenze ha imposto una riduzione immediata del traffico per mantenere la sicurezza.
Verizon ha dichiarato che appaltatori impegnati vicino a una linea ferroviaria di Amtrak hanno tagliato il cavo. La società sostiene che le proprie infrastrutture funzionavano fino all’incidente e ha inviato tecnici sul posto. L’attribuzione definitiva delle responsabilità richiederà la ricostruzione dei lavori.
Centinaia di ritardi e quasi 70 voli deviati
Intorno alle 13:00 ora della costa orientale, circa 250 voli in arrivo o partenza da Newark risultavano in ritardo, oltre un quinto del programma giornaliero indicato da FlightAware. Flightradar24 contava 67 voli diretti a Newark deviati verso altri aeroporti. Le limitazioni hanno coinvolto anche Philadelphia, Teterboro, JFK e LaGuardia.
United Airlines, che utilizza Newark come principale hub internazionale, ha rinunciato alle commissioni per il cambio dei voli interessati. Per il vettore restano da valutare spese operative, riprotezioni e perdita di efficienza. Nel primo pomeriggio alcune operazioni riprendevano a LaGuardia e Philadelphia, ma la FAA prevedeva ritardi per il resto della giornata.
Per Verizon e United il danno economico non è ancora misurabile
Per Verizon il fatto centrale è il ruolo della fibra di backup, non un’interruzione generalizzata dei servizi commerciali. Non ci sono dati sufficienti per stimare penali o costi materiali. Bedford ha indicato che la riparazione della fibra poteva richiedere circa 13 ore, mentre la FAA lavorava anche a un nuovo circuito sulla linea primaria.
Per United, l’effetto più concreto riguarda l’operatività di Newark. Ritardi e deviazioni possono aumentare i costi, ma una singola giornata non determina automaticamente un impatto rilevante sui risultati trimestrali. Servono il conteggio finale e la durata delle restrizioni.
Il precedente del 2025 riporta al centro la resilienza della rete FAA
Lo stesso centro di Philadelphia aveva causato pesanti disservizi a Newark nella primavera 2025. In seguito la FAA aveva annunciato collegamenti in fibra su percorsi separati e un backup satellitare temporaneo. Nell’agosto 2026 l’agenzia aveva comunicato che Newark aveva sostituito il 90% dei cavi in rame e installato un nuovo radar di superficie. Il guasto di lunedì mostra che la ridondanza resta vulnerabile quando il circuito primario fallisce mentre la linea alternativa è indisponibile. Il prossimo controllo riguarda il ripristino stabile delle frequenze e il ritorno alla normale capacità operativa.







