Valuta USA stabile nel cambio euro dollaro, nonostante i dati sull’occupazione che hanno mostrato un ulteriore rallentamento ad Agosto. L’attenzione degli investitori si è spostata sulla riunione della Banca centrale europea, che avrà luogo giovedì. Si tratta dell’evento principale su cui si stanno concentrando, in particolare, gli operatori del trading Forex. Nel frattempo, il mercato continua a mostrare una certa diffidenza nei confronti del comparto azionario statunitense.

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Cambio Euro Dollaro, i dati

Il rapporto del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, pubblicato venerdì, ha mostrato che la crescita dell’occupazione negli USA è rallentata. Le perdite di posti di lavoro permanenti sono aumentate, mentre i finanziamenti del governo alle aziende hanno iniziato a esaurirsi, sollevando dubbi sulla sostenibilità della ripresa dell’economia. Tuttavia, il tasso di disoccupazione è sceso all’8,4%, dal 10,2% di luglio.

Immediatamente dopo il rilascio dei dati sul lavoro, il biglietto verde ha raggiunto il suo massimo in una settimana, a 93,242, contro un paniere di sei valute principali sugli acquisti di beni rifugio. Tuttavia, successivamente, la valuta ha ritracciato i suoi guadagni, con la ripresa degli indici azionari statunitensi verso cui i trader rimangono comunque diffidenti.

Secondo gli analisti, è proprio il calo delle azioni USA che sta pesando sul dollaro. Durante la scorsa settimana, dopo oltre un mese di guadagni, l’S&P 500 è sceso del 2,3%.

Altra indicazione da parte degli analisti è che quando le azioni diventano instabili, anche lo yen si apprezza. Ciò che accade di conseguenza è che un dollaro e uno yen più forti si scontrano l’uno con l’altro, con l’ulteriore conseguenza che altre valute potrebbero indebolirsi.

L’attenzione degli investitori, per questa settimana, è tutta per la riunione della BCE di giovedì. Gli analisti non si attendono un cambio di passo nell’orientamento politico della Banca. Piuttosto, c’è grande attesa per il messaggio che la BCE trasmetterà sulle sue previsioni di inflazione. Si ricorda che che l’euro ha segnato il massimo da due anni all’inizio del mese.

L’EUR/USD scende sotto quota 1,1850 prima dei dati tedeschi

Sul fronte euro, il mercato attende anche i dati sulla produzione industriale tedesca e sulla fiducia degli investitori (Sentix) nell’Eurozona. I risultati potrebbero offrire nuovi incentivi al rialzo della moneta unica.

Tuttavia, l’aumento di casi di coronavirus in Francia, Spagna e Germania potrebbe emergere come motivo di preoccupazione per gli investitori, limitando il rialzo dell’euro. Anche in Italia i contagi risultano in aumento, pur restando la situazione, al momento, sotto controllo.

Alle ore 7:24 (ora italiana), la coppia EUR/USD viaggia in lievissimo ribasso dello 0.02%, a quota 1.1835. Su dodici mesi, il prezzo del cambio è aumentato del 7,33%. Per la seduta odierna, i valori del livello minimo e del livello massimo equivalgono a 1.183 -e 1.1848. Il minimo e il massimo di 52 settimane, invece, sono fissati rispettivamente a 1.0637 e 1.2012.

Ne emerge un dollaro che, nel complesso, continua a mostrare la sua debolezza. Dopo il boom dei mesi scorsi, anche il comparto azionario USA cede alla crisi economica. In più si avvicinano le elezioni presidenziali. I prossimi mesi daranno dunque delle risposte importanti ai dubbi attuali degli investitori, in attesa del vaccino contro il COVID19.

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