Nonostante le imminenti festività natalizie, gli operatori del trading online hanno ancora molto da tenere d’occhio sui mercati. Innanzitutto, gli investitori attendono il voto USA su un pacchetto di aiuti per il coronavirus da 900 miliardi di dollari. Lo sforzo di lancio del vaccino si amplierà dopo che quello di Moderna è diventato il secondo a ricevere l’approvazione della FDA. Lunedì, inoltre, chi sceglie di investire in azioni potrebbe dover affrontare una certa volatilità del comparto, a seguito dell’aggiunta di Tesla all’S&P 500. Nel dettaglio, i fondi indicizzati regoleranno partecipazioni per dare corrispondenza al rejig del benchmark. Infine, le negoziazioni sulla Brexit sono al giro di boa. Di seguito il punto della situazione.

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Stimolo in arrivo?

Il Congresso degli Stati Uniti sembra vicino a un voto su un pacchetto di aiuti per affrontare la crisi economica generata dal coronavirus. Lo stimolo dovrebbe includere lo stanziamento di $ 900 miliardi. I legislatori dovrebbero aver raggiunto un compromesso dell’ultimo minuto per dare il via libera al decreto già oggi.

I leader del Congresso prevedono di allegare il pacchetto di stimolo a un disegno di legge da 1,4 trilioni di dollari per finanziare la spesa pubblica fino a settembre 2021. Non è però ancora del tutto esclusa una scadenza senza voto.

Dall’inizio di quest’anno, il Congresso statunitense ha approvato più di 4 trilioni di dollari in aiuti, ma da allora molti dei fondi si sono esauriti, pesando sulla ripresa economica.

La campagna sui vaccini si allarga

Più di 3.700 siti negli Stati Uniti inizieranno a somministrare il vaccino COVID-19 di Moderna lunedì. Si amplierà così il lancio iniziato la scorsa settimana con il vaccino Pfizer (NYSE: PFE).

Il governo degli Stati Uniti prevede di consegnare ai vari stati 5,9 milioni di dosi Moderna (NASDAQ: MRNA) e 2 milioni di dosi Pfizer questa settimana.

Le dosi iniziali verranno somministrate agli operatori sanitari. Tuttavia, gli esperti sanitari prevedono che ci vorrà ben oltre il 2021 per l’inoculazione di una parte significativa degli americani. Infezioni, ricoveri e decessi stanno salendo a livelli record negli Stati Uniti. Il paese non è riuscito ad organizzare uno sforzo coordinato per rallentare la diffusione del virus.

Tesla shakeout

Come premesso, le azioni Tesla, lunedì, inizieranno ad essere negoziate come parte dell’S&P 500. Ciò comporterà, da parte dei fondi indicizzati, un adeguamento del loro portafogli. Tutto questo potrebbe generare una certa volatilità nel mercato azionario.

Le azioni Tesla sono aumentate di quasi il 700% da inizio anno, collocando il suo valore di borsa a circa $ 600 miliardi. È l’azienda automobilistica più preziosa al mondo, nonostante registri una percentuale di produzione ben più bassa dei rivali Toyota (NYSE: TM), Volkswagen (DE: VOWG_p) e General Motors (NYSE: GM).

Tuttavia, c’è molto dibattito su come il titolo performerà da qui in avanti.

La maggior parte degli analisti ha un obiettivo di prezzo medio di $ 396,30 per azione, più di un terzo al di sotto del suo prezzo attuale. Ma le stime complessive variano da $ 40 a $ 774 per azione.

Aggiornamenti economici

Prima della pausa natalizia, gli investitori riceveranno aggiornamenti sulla salute del settore immobiliare statunitense, con i dati sulle vendite di case esistenti che verranno rilasciati martedì e quelli sulle nuove case mercoledì.

Il 23 dicembre verranno rilasciati anche i dati sulla spesa personale, che probabilmente registreranno una certa debolezza. Al contrario, i dati sugli ordini di beni durevoli dovrebbero rimanere relativamente solidi. Focus anche sull’indice della fiducia dei consumatori, influenzato dalle notizie positive sui vaccini, ma anche dalle preoccupazioni per il deterioramento dell’economia e del mercato del lavoro.

Infine, i dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione, balzati al livello più alto in tre mesi la scorsa settimana.

La scadenza della Brexit incombe

A meno di due settimane dall’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, prevista per il 31 dicembre, le parti non hanno ancora raggiunto alcun accordo commerciale. Questo stallo mette a rischio un trilione di dollari di scambi a causa di dazi e quote.

I colloqui sono ancora bloccati su due questioni: i diritti di pesca dell’UE nelle acque britanniche e la creazione di una cosiddetta parità di condizioni che fornisca regole di concorrenza leale per entrambe le parti.

GB e UE devono ottenere l’approvazione dei rispettivi parlamenti e, con i colloqui nelle fasi finali, si prevede che una conclusione possa giungere prima di Natale. Con inevitabili conseguenze sul mercato.

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