Aumento GPL di 2,2 centesimi al litro nei primi giorni di novembre: tra domenica 1 e mercoledì 4 la media italiana del carburante per auto è passata da 0,783 a 0,805 euro al litro. Per un automobilista che acquista 40 litri, la spesa è salita da 31,32 a 32,20 euro. Il rincaro è del 2,8% circa, ma sul singolo rifornimento la differenza resta inferiore a un euro.
Quando il GPL ha superato gli 80 centesimi
Nella serie giornaliera di Previsioni Carburanti, elaborata sui prezzi comunicati dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e in vigore alle otto del mattino, il GPL è passato a 0,785 euro lunedì 2 e a 0,794 martedì 3. Mercoledì ha superato gli 80 centesimi. Più della metà del rincaro complessivo si è concentrata nelle ultime due rilevazioni considerate insieme. Il confronto si ferma al 4 novembre e riguarda il carburante per autotrazione, non le bombole domestiche.
Nello stesso intervallo la benzina self è scesa da 2,009 a 2,006 euro al litro e il gasolio self da 2,243 a 2,236. Chi guarda soltanto il cartello del diesel può quindi ricavare un’impressione opposta a quella di chi fa rifornimento di GPL. Anche lo sconto sulle accise del gasolio riguarda un prodotto diverso.
Il conto per chi guida mille chilometri al mese
Consideriamo un’auto che consuma 8 litri di GPL ogni 100 chilometri. Su una percorrenza di mille chilometri servono 80 litri: applicando le due medie, il costo passa da 62,64 a 64,40 euro. Sono 1,76 euro in più a parità di percorso e consumo. È un esempio di bilancio familiare, non una previsione del prezzo che si pagherà a fine mese.
Quando conviene cambiare distributore
Una differenza di tre centesimi tra due impianti vale 1,20 euro su 40 litri. Se per raggiungere quello meno caro occorrono dieci chilometri aggiuntivi tra andata e ritorno, con il consumo dell’esempio si spendono circa 64 centesimi di GPL per la deviazione. Il risparmio effettivo scende così a circa 56 centesimi, prima di considerare il tempo impiegato. Se invece l’impianto si trova sul tragitto abituale, il vantaggio resta intero.
Per misurare l’effetto sul proprio bilancio bastano due dati dello scontrino: i litri acquistati e il prezzo unitario. Moltiplicare i litri abituali per la differenza di prezzo permette di capire quanto pesa il rincaro anche quando un rifornimento è più abbondante del precedente.






