La RC auto può costare 100 euro in meno e lasciare una parte maggiore del rischio a carico dell’assicurato. Prima di cambiare polizza, il confronto utile affianca al premio franchigia, possibilità di rivalsa e persone autorizzate a guidare.
Una tariffa inferiore può essere conveniente quando risponde all’uso reale del veicolo. Diventa più difficile valutarla se cambiano contemporaneamente prezzo e condizioni. Per questo i preventivi vanno letti come due contratti, oltre che come due cifre.
Il risparmio prima e dopo un incidente
Consideriamo due offerte ipotetiche, con tutte le altre condizioni uguali: 500 euro annui senza franchigia oppure 400 euro con franchigia di 500 euro. In assenza di sinistri la seconda lascia 100 euro in più alla famiglia. Se si verifica un sinistro cui si applica integralmente la franchigia, l’esborso diventa 900 euro, contro 500 nella prima soluzione.
| Esempio | Premio | Quota per un sinistro | Totale |
|---|---|---|---|
| Polizza senza franchigia | 500 euro | 0 euro | 500 euro |
| Polizza con franchigia applicata | 400 euro | 500 euro | 900 euro |
Il calcolo isola un solo elemento ed esclude variazioni future del premio, bonus-malus e altre garanzie. Non prevede la probabilità di un incidente. Serve a mostrare che il risparmio certo sul premio si accompagna a un costo eventuale che la famiglia deve poter sostenere.
Chi può mettersi al volante
La guida IVASS alla scelta della RC auto distingue guida libera, esperta ed esclusiva. I requisiti della guida esperta cambiano fra compagnie: occorre leggere età e anzianità di patente richieste. Con la guida esclusiva, il contratto limita la conduzione al soggetto previsto.
Se il veicolo viene prestato regolarmente a un figlio o a un familiare, quella circostanza deve entrare nel confronto. Un preventivo costruito per un solo conducente esperto può rispondere male alle abitudini effettive della casa.
Franchigia e rivalsa hanno effetti diversi
La franchigia indica una quota del danno che resta a carico dell’assicurato secondo il contratto. La rivalsa consente alla compagnia, in determinate circostanze, di recuperare dall’assicurato quanto pagato al danneggiato, nei limiti previsti. IVASS richiama, fra gli esempi da verificare, guida in stato di ebbrezza o senza patente e violazioni della formula di guida.
Conviene chiedere all’intermediario dove siano indicati limite massimo e condizioni di un’eventuale rinuncia alla rivalsa. Una rassicurazione generica è meno utile della clausola individuata nel documento.
La scelta parte dai rischi della famiglia
Un foglio di confronto può contenere premio, franchigia, massimale, conducenti ammessi e garanzie accessorie. L’analisi sulle coperture assicurative della famiglia mostra perché verificare anche ciò che si sta già pagando.
Il preventivo più adatto è quello il cui costo resta comprensibile anche nello scenario sfavorevole. Prima di accettare, bisogna poter spiegare in una frase chi può guidare e quale somma potrebbe restare da pagare dopo un incidente.






