Spotify estenderà gli audiolibri dagli attuali 22 mercati a oltre 180 entro la fine del 2026. L’annuncio del 7 ottobre include l’Italia: gli abbonati Premium idonei avranno 12 ore mensili di ascolto comprese nel piano. Il calendario preciso di attivazione e i prezzi varieranno per mercato.
Nel comunicato ufficiale, la società indica per i nuovi mercati un catalogo di oltre 350.000 titoli in più di 120 lingue, con nuove raccolte anche in italiano. Gli accordi con gli editori sono non esclusivi: i libri potranno quindi raggiungere altri canali distributivi.
Tre modalità di accesso, con condizioni diverse
L’offerta combina ore incluse in Premium, abbonamenti aggiuntivi Audiobooks+ e acquisto dei singoli titoli. L’Italia figura tra i Paesi destinati a ricevere le 12 ore mensili nei piani Premium idonei, insieme, fra gli altri, a Spagna, Portogallo, Brasile e Polonia. Non si tratta di ascolto illimitato né di una disponibilità immediata garantita per tutti gli utenti.
Audiobooks+ consentirà di acquistare tempo di ascolto aggiuntivo e sarà la modalità principale di accesso in diversi mercati africani e asiatici e in Argentina. Resterà inoltre possibile comprare un libro specifico. Per gli utenti, la distinzione conta: inclusione nel piano, supplemento ricorrente e acquisto singolo comportano spese e modalità di utilizzo differenti.
Audiobooks+ supera 100 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui
Spotify dichiara oltre un milione di abbonati ad Audiobooks+ e più di 100 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui. Quest’ultima misura descrive la scala annualizzata degli abbonamenti: non equivale necessariamente ai ricavi già contabilizzati in un esercizio e non indica l’utile del servizio.
Nell’ultimo anno gli ascoltatori mensili di audiolibri sono aumentati di quasi il 40%, mentre le ore ascoltate sono cresciute di oltre il 30%, secondo la società. Il comunicato non fornisce costi dei diritti, margini o una previsione di ricavi associata all’espansione.
La copertura aumenta di oltre otto volte, i ricavi restano da misurare
Il passaggio da 22 a oltre 180 mercati implica una copertura geografica superiore a otto volte quella attuale. È un calcolo sul numero dei mercati, non una stima della crescita degli abbonati o del fatturato: i Paesi hanno dimensioni, prezzi e abitudini di consumo differenti.
Per valutare l’effetto economico dell’iniziativa serviranno soprattutto conversioni ai servizi a pagamento, utilizzo delle ore incluse e costi dei contenuti. L’espansione amplia le occasioni di vendita e di utilizzo di Premium, ma il solo lancio non dimostra un miglioramento della redditività.







