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Shelly sostiene l’offerta Schneider da 70 euro: resta atteso il via libera della vigilanza

Il consiglio esprime parere favorevole sul prezzo. Il premio dipende dal riferimento utilizzato; adesioni e possibile delisting restano subordinati ai passaggi previsti.
Illustrazione generata con IA: dispositivi per un edificio connesso collegati a un pannello di gestione dell’energia.
In sintesi
  • Il consiglio sostiene il corrispettivo di 70 euro per azione.
  • Il premio calcolato sul prezzo medio più recente è circa il 18,1%.
  • Le adesioni inizieranno dopo approvazione e pubblicazione dell’offerta.

Il consiglio di amministrazione di Shelly Group sostiene l’offerta pubblica volontaria di Schneider Electric da 70 euro per azione. Il parere annunciato il 5 ottobre non conclude l’acquisizione: l’offerta, presentata dalla controllata indiretta SE 2026 A SAS, è ancora soggetta all’approvazione della vigilanza bulgara.

Che cosa cambia con il parere del consiglio

Nel comunicato ufficiale di Shelly, il consiglio considera l’offerta coerente con l’accordo d’investimento annunciato in precedenza. A sostegno del prezzo cita la valutazione indipendente di Freitag & Co., che lo ritiene equo dal punto di vista finanziario.

È una valutazione sul corrispettivo, distinta dall’autorizzazione dell’autorità e dall’esito delle adesioni. La registrazione presso la Financial Supervision Commission, avvenuta il 28 settembre, non avvia da sola il periodo in cui gli azionisti possono aderire. Secondo la società, quel periodo inizierà dopo l’approvazione e la pubblicazione dell’offerta; sarà allora pubblicato anche il parere del consiglio insieme al documento autorizzato.

Il premio non è un numero unico

L’annuncio dell’accordo del 24 settembre indicava una valutazione di circa 1,2 miliardi di euro e un premio del 27% rispetto al riferimento precedente alle indiscrezioni sull’operazione. Quel riferimento era il prezzo medio ponderato per i volumi dei sei mesi, pari a 55,2 euro al 28 luglio, non il prezzo dell’ultima seduta.

Nel riepilogo dell’offerta registrata, la media ponderata del periodo 25 marzo–25 settembre è invece 59,2881 euro. Il calcolo redazionale confronta i 70 euro proposti con quest’ultimo dato: il premio è circa il 18,1%, ottenuto dividendo la differenza per il prezzo medio di riferimento.

Il confronto spiega perché due percentuali diverse possono descrivere la stessa proposta. Cambiano data e base di calcolo; non è cambiato il corrispettivo. Nessuna delle due percentuali misura automaticamente il guadagno di chi compra il titolo oggi.

Edifici connessi e gestione dell’energia

Shelly sviluppa dispositivi connessi e servizi per gli edifici intelligenti. Nell’accordo iniziale, la società presenta l’integrazione con Schneider come un modo per ampliare l’accesso ai clienti e accelerare la propria evoluzione nella gestione dell’energia.

Sono obiettivi industriali dichiarati: la loro realizzazione dipenderà dall’esecuzione dell’operazione e dall’integrazione successiva. Il sostegno del consiglio non documenta ancora ricavi aggiuntivi o sinergie conseguite.

Per gli azionisti contano anche le condizioni

L’accordo annunciato a settembre prevedeva una soglia minima che portasse l’offerente ad almeno il 95% del capitale e indicava il primo trimestre 2027 come orizzonte di chiusura, subordinato alle condizioni. Prevedeva inoltre il possibile delisting, soggetto alle regole e alle autorizzazioni applicabili.

Il punto da seguire è dunque il documento definitivo: servirà per verificare calendario e condizioni effettive di adesione. Il parere favorevole è un passaggio nell’iter dell’offerta, non la conferma che gli azionisti abbiano già ricevuto il prezzo proposto.

Andamento recente di Schneider Electric

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