Il mercato del lavoro statunitense arriva al rapporto di settembre con richieste iniziali di sussidio contenute. Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato 197.000 domande nella settimana conclusa il 26 settembre, mentre i nuovi dati mensili sull’occupazione sono attesi il 2 ottobre alle 14:30 italiane. Il punto da verificare è se alla ridotta pressione delle cessazioni corrisponda una crescita diffusa delle assunzioni.
Le richieste iniziali diminuiscono di 1.000
Nel comunicato del 1 ottobre del Dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali destagionalizzate scendono a 197.000, da 198.000 nella settimana precedente. Quest’ultimo valore è stato rivisto al rialzo di 1.000 rispetto alla stima iniziale. Il confronto settimanale va quindi effettuato sul dato aggiornato.
La media mobile su quattro settimane, meno sensibile alle oscillazioni di una singola lettura, si colloca a 200.000 e diminuisce di 2.500. Le richieste di sussidio aiutano a osservare le difficoltà di chi perde un lavoro, ma non misurano direttamente tutte le nuove assunzioni. Una loro flessione non garantisce, da sola, un aumento dei nonfarm payrolls.
Il rapporto mensile misura un saldo diverso
Il BLS ha fissato la pubblicazione dell’Employment Situation di settembre per il 2 ottobre alle 8:30 della costa orientale americana. In Italia l’orario corrisponde alle 14:30. Il rapporto riunisce statistiche su occupazione, disoccupazione, retribuzioni e ore lavorate.
I payrolls sono il saldo delle posizioni dipendenti nei settori non agricoli rilevato presso imprese e amministrazioni. La disoccupazione deriva invece da un’indagine sulle famiglie. Le richieste di sussidio costituiscono una terza misura, con una frequenza e una copertura differenti: accostarle è utile, trattarle come equivalenti può portare a conclusioni errate.
La lettura redazionale è che un mercato con pochi licenziamenti può restare stabile anche senza un’accelerazione delle assunzioni. Per descriverlo come più dinamico serviranno quindi conferme dal saldo dei posti, dalla distribuzione settoriale e dalla partecipazione al lavoro.
Due settori hanno generato gran parte della crescita di agosto
Nel precedente rapporto, il BLS ha registrato 162.000 posti aggiuntivi in agosto. Di questi, 59.000 erano nella ristorazione e nei servizi di somministrazione, mentre 42.000 riguardavano l’istruzione delle amministrazioni locali. Sommati, sono 101.000 posti: un calcolo redazionale pari a circa il 62,3% dell’aumento complessivo.
Il documento precisa che l’aumento nell’istruzione locale ha in larga parte compensato il calo del mese precedente. Questo dettaglio limita la possibilità di interpretare il totale di agosto come un’accelerazione uniforme di tutti i comparti. In settembre sarà utile verificare se la crescita si allarghi o rimanga concentrata.
Salari e revisioni completano la verifica
Ad agosto la disoccupazione era stabile al 4,1%; le retribuzioni orarie medie del settore privato erano aumentate dello 0,3% sul mese e del 3,1% sull’anno. Sono riferimenti già pubblicati, non risultati o previsioni per settembre.
Il nuovo rapporto può incidere sulle aspettative relative alla Federal Reserve attraverso la combinazione tra domanda di lavoro e dinamica salariale. Un quadro robusto potrebbe sostenere la lettura di un’economia resistente; segnali più deboli suggerirebbero maggiore cautela. Restano scenari condizionali. Per giudicare la forza del mercato del lavoro occorrerà leggere anche le revisioni, senza ricavare una decisione sui tassi da un solo numero.







