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Stablecoin, banche e pagamenti a confronto a MERGE Madrid: progetti e prodotti già attivi

MERGE Madrid si terrà dal 27 al 29 ottobre. Il confronto tra Qivalis e USDPT distingue le iniziative in attesa di autorizzazione dai token già lanciati.
Illustrazione di tre telefoni collegati su una mappa mondiale per rappresentare un progetto di pagamenti internazionali
In sintesi
  • MERGE Madrid si svolgerà dal 27 al 29 ottobre 2026.
  • Qivalis conta 37 banche e dichiara ancora di attendere l’autorizzazione olandese.
  • Western Union ha annunciato il lancio di USDPT a maggio; i singoli servizi hanno tempi distinti.

MERGE Madrid 2026 è in programma dal 27 al 29 ottobre e porterà le stablecoin al centro del confronto tra banche e operatori dei pagamenti. Il sito dell’organizzatore ha confermato tra i relatori Coty de Monteverde di Santander e Francisco Maroto di BBVA. Per leggere le iniziative presentate, però, serve distinguere la partecipazione a un evento dalla disponibilità effettiva di un prodotto finanziario.

Madrid ospita il confronto tra finanza bancaria e blockchain

Il summit istituzionale si svolgerà il 27 ottobre alla Borsa di Madrid; la conferenza principale proseguirà il 28 e 29 al Palacio de Cibeles. Il sito prevede oltre 3.000 partecipanti per l’evento principale: è una dimensione attesa, non un’affluenza già registrata.

La notizia riguarda un appuntamento futuro. Il programma permette di identificare temi e interlocutori, ma non certifica nuovi accordi commerciali, volumi di transazioni o risultati economici per le società coinvolte. Il punto da osservare sarà come i progetti tradurranno le possibilità tecniche in servizi concretamente utilizzabili.

Qivalis riunisce 37 banche, ma l’autorizzazione resta decisiva

Il consorzio Qivalis, di cui fa parte BBVA, ha annunciato il 20 maggio l’ingresso di 25 banche, portando i partecipanti a 37 in 15 Paesi europei. Il progetto punta a una stablecoin denominata in euro e coperta integralmente da riserve, con avvio previsto nella seconda metà del 2026.

Tra i membri figurano anche Banca Sella, Intesa Sanpaolo, BPER e UniCredit. Il coinvolgimento italiano rende il dossier rilevante anche per le infrastrutture di pagamento nazionali, senza implicare che i clienti di queste banche possano già utilizzare il token.

La precisazione emerge dalla stessa pagina ufficiale: Qivalis dichiara di avere richiesto l’autorizzazione alla banca centrale olandese e di non essere ancora autorizzata né offrire moneta elettronica o servizi di pagamento al pubblico. La data prevista per il lancio va quindi letta insieme a questa condizione.

Western Union ha già annunciato il lancio di USDPT

Western Union ha comunicato il lancio di USDPT il 4 maggio 2026. La stablecoin è denominata in dollari, emessa da Anchorage Digital Bank e costruita sulla blockchain Solana. Il suo obiettivo è collegare il regolamento digitale alla rete dei pagamenti e alle attività di tesoreria del gruppo.

Nel comunicato di lancio, alcuni servizi destinati a estendere l’utilizzo del token erano ancora descritti come in sviluppo. L’esistenza della stablecoin non dimostra dunque che ogni funzione annunciata sia già disponibile in tutti i mercati.

Il confronto documentale aggiunge una distinzione al dibattito: Qivalis descrive un percorso verso l’emissione, mentre Western Union documenta un token lanciato e un’espansione dei suoi impieghi. Sono fasi differenti, oltre che valute e reti distributive diverse.

Una stablecoin cerca di mantenere un valore collegato a una valuta, ma la sua utilità nei pagamenti dipende anche da rimborso, riserve, accesso e conversione nella moneta richiesta dal destinatario. Per imprese e utenti, una rete sempre disponibile può semplificare alcuni passaggi; il risparmio effettivo va però verificato sulle condizioni del servizio. Il programma di una conferenza, da solo, non consente di stimare commissioni, adozione o ricavi futuri.

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