Eni ha acquistato 620.714 azioni proprie su Euronext Milan il 14 settembre 2026, spendendo 14.999.988,31 euro a un prezzo medio ponderato di 24,1657 euro per titolo. Lo rende noto il gruppo nel comunicato pubblicato il 23 settembre. L’operazione, pari allo 0,02% del capitale sociale, rientra nella seconda tranche del programma di riacquisto autorizzato dall’assemblea del 6 maggio.
Quasi 70 milioni di azioni acquistate da maggio
Dall’avvio del programma, l’8 maggio 2026, Eni ha riacquistato 69.995.483 azioni, equivalenti al 2,31% del capitale, per un esborso complessivo di 1.579.915.829,53 euro. I circa 15 milioni impiegati il 14 settembre sono già inclusi in questo totale: non vanno aggiunti nuovamente alla cifra cumulata.
Dividendo la spesa complessiva per i titoli acquistati dall’inizio del programma, si ricava un costo medio di circa 22,57 euro per azione. È un’elaborazione sui dati del comunicato: il prezzo medio della seduta del 14 settembre risulta circa il 7,1% superiore a quello dell’intero programma. Il confronto descrive i prezzi ai quali Eni ha eseguito i riacquisti e non rappresenta la variazione del titolo in Borsa né una valutazione del suo valore.
Azioni proprie al 5,18% del capitale
Considerando anche i titoli già in portafoglio prima degli acquisti rendicontati, Eni dichiara di detenere complessivamente 156.823.590 azioni proprie, pari al 5,18% del capitale sociale. Questo dato misura la consistenza totale delle azioni proprie e ha quindi un perimetro diverso dal 2,31% riacquistato attraverso il programma avviato a maggio.
La distinzione consente di leggere correttamente l’avanzamento dell’operazione: il totale in portafoglio non indica quanti titoli siano stati acquistati nella sola seduta del 14 settembre, né quanti siano stati riacquistati dall’inizio del programma attuale.
Perché il buyback conta per gli azionisti
Eni indica come finalità del programma una remunerazione aggiuntiva degli azionisti rispetto ai dividendi deliberati dalla stessa assemblea. Il riacquisto impiega liquidità della società per rilevare azioni sul mercato; l’effetto per chi mantiene la propria partecipazione dipende anche dalla destinazione successiva dei titoli e dall’evoluzione dei risultati aziendali. Il comunicato non annuncia una nuova cancellazione delle azioni acquistate.
Per gli investitori, questo aggiornamento documenta dunque l’esecuzione di un programma già autorizzato. I prezzi riportati si riferiscono al 14 settembre e non sono quotazioni correnti. Il rendiconto non comunica un aumento delle risorse destinate al buyback: per valutarne l’andamento contano gli acquisti cumulati e i successivi aggiornamenti societari.



