Apple Inc (NASDAQ: AAPL) e Amazon.com Inc (NASDAQ: AMZN) hanno sospeso Parler dai rispettivi App Store e servizio di web hosting, affermando che il social network, molto popolare tra gli utenti di destra, non ha adottato misure adeguate per prevenire la diffusione di messaggi che incitano alla violenza. Immediatamente, sul mercato, sia le Azioni Apple che le Azioni Amazon hanno iniziato a scendere, attualmente di circa lo 0,10%, negli scambi fuori orario.

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Apple, Amazon, Parler e la guerra politica online negli USA

Il provvedimento di Cupertino e del colosso guidato da Jeff Bezos arriva dopo la stessa mossa attuata Alphabet (NASDAQ: GOOGL) venerdì. Parler è un social network particolarmente apprezzato da molti sostenitori del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Dopo che il tycoon è stato sospeso definitivamente da Twitter venerdì, Parler è visto come un rifugio per tutte le persone legate al presidente uscente o che professano una fede politica di estrema destra.

La notizia è stata confermata direttamente dai due big della tecnologia. Sia Apple che Amazon, infatti, hanno diffuso il proprio provvedimento tramite una nota ufficiale diramata dai rispettivi addetti stampa.

Nel dettaglio, Apple aveva concesso a Parler 24 ore per presentare un piano di moderazione aggiornato. Cupertino aveva indicato al social che i suoi utenti stavano utilizzando il servizio per coordinare l’assedio del Campidoglio di mercoledì.

La mossa di Amazon, invece, porta il sito di Parler direttamente offline, a meno che l’azienda non riesca a trovare una nuova società di hosting per i suoi servizi.

Amazon ha sospeso Parler dalla sua unità Amazon Web Services (AWS), per aver violato i termini di servizio di AWS, non riuscendo a gestire efficacemente un costante aumento di contenuti violenti. 

L’amministratore delegato di Parler, John Matze, si è scagliato contro Amazon, Google e Apple, accusando il trio tecnologico di un attacco coordinato contro la sua azienda. Secondo Matze, i tre big avrebbero agito con l’obiettivo di contrastare la concorrenza e la libertà di parola. L’imprenditore ha poi comunicato che la piattaforma rimarrà offline per un massimo di una settimana.

Oltre a Parler, gli utenti di social media di destra negli Stati Uniti si sono riversati sull’app di messaggistica Telegram e sul sito Gab.

Cos’è Parler, il social network di cui tutti parlano

Effettivamente, Parler era salito al numero uno dei social network più scaricati sull’Apple Store, proprio dopo il ban di Trump da parte di Twitter e Facebook.

Nel dettaglio, Parler ha registrato circa 210.000 installazioni a livello globale venerdì, in crescita del 281%, di cui 182.000 solo negli Stati Uniti.

Parler è una piattaforma di social media in stile Twitter lanciata per la prima volta nel 2018. Proprio come per Twitter, è costruita attorno a un feed di notizie da parte di account che chiunque può scegliere di seguire. Gli utenti possono caricare immagini e creare post fino a 1.000 caratteri (Twitter ne concede solo 280). Oltre ad essere disponibile tramite Web, Parler propone una propria app sia per iOS che per Android.

La guerra politica negli USA, a quanto pare, sta diventando anche una guerra tra i social media. Tutto si riversa sugli investimenti nel trading online, in particolare sul settore tecnologico che, nel bene o nel male, continua ad essere il grande protagonista dei mercati finanziari.

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