USD/CAD è salito a 1,40965 alle 14:31 italiane di venerdì 6 novembre, subito dopo la diffusione dei rapporti sul lavoro di ottobre. Gli Stati Uniti hanno aggiunto 165.000 posti dipendenti fuori dall’agricoltura. In Canada il numero di persone occupate è rimasto pressoché invariato e il tasso di disoccupazione è salito al 6,7%.
Il movimento del cambio nei primi minuti
Nella serie intraday di Yahoo Finance, il cambio indicativo era a 1,40601 nella rilevazione delle 14:29. Alle 14:31 e 17 secondi un dollaro americano valeva 1,40965 dollari canadesi. La differenza è di circa 36 pip, pari allo 0,26%. Per un’impresa canadese con una fattura da 100.000 dollari statunitensi equivale, ai due cambi indicativi, a 364 dollari canadesi in più prima di commissioni e spread.
I due comunicati sono usciti insieme alle 14:30. La quotazione fotografa quindi una reazione congiunta: il movimento osservato non consente di assegnare una quota precisa al dato americano e una a quello canadese. È una rilevazione del primo minuto successivo, distinta dal prezzo di chiusura della seduta.
Gli Stati Uniti accelerano, il Canada registra più disoccupazione
Il Bureau of Labor Statistics rileva negli Stati Uniti una crescita dei posti in busta paga superiore alla media di 48.000 al mese dei dodici mesi precedenti. I servizi professionali e alle imprese hanno aggiunto 70.000 posti, oltre due quinti dell’incremento complessivo. Il tasso di disoccupazione, ricavato da una distinta indagine sulle famiglie, si è attestato al 4,1%.
Secondo la rilevazione di Statistics Canada per ottobre, gli occupati sono diminuiti di 4.700, una variazione che l’istituto descrive come sostanzialmente nulla. Il tasso di occupazione è sceso di un decimo al 60,5%, mentre quello di disoccupazione è salito di due decimi. Il primo misura quante persone lavorano rispetto alla popolazione di riferimento, il secondo quante cercano lavoro rispetto alla forza lavoro.
Perché il confronto interessa chi segue il dollaro canadese
Il dato americano sulle buste paga conta posizioni lavorative, quello canadese sulle famiglie conta persone. Sommare o sottrarre i due saldi produrrebbe un confronto fuorviante. Per il cambio conta soprattutto la direzione delle sorprese che gli operatori incorporano nelle attese sui tassi. A parità di altre condizioni, un mercato del lavoro americano più vivace e una maggiore disoccupazione canadese possono sostenere il vantaggio di rendimento atteso del dollaro statunitense.
Il prossimo riscontro sarà il comportamento dei rendimenti a breve nei due Paesi. Se il loro divario si amplia insieme al cambio, la lettura monetaria del movimento acquista peso. Se USD/CAD rientra rapidamente sui livelli precedenti, la prima quotazione avrà descritto soprattutto la volatilità del rilascio. È lo stesso rapporto fra tassi e valuta al centro del nostro approfondimento sulle decisioni della Bank of Canada e della Fed.






