Avemio ha pubblicato il bilancio annuale 2025 dopo aver ricevuto un giudizio negativo dal revisore RGW CONTENT sul consolidato e sulla relazione sulla gestione. Il comunicato del 30 settembre segnala un contrasto centrale: il revisore non ritiene soddisfatte le condizioni per redigere i conti ipotizzando la prosecuzione dell’attività, mentre il management considera ancora raggiungibile una soluzione di risanamento per la controllata Teltec.
Il rilievo riguarda la base su cui sono costruiti i conti
Il consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto secondo il presupposto della continuità aziendale, cioè assumendo che l’attività possa proseguire. Il revisore contesta proprio questa impostazione: al momento della redazione e della revisione non esisteva ancora un piano definitivo di risanamento di Teltec e le misure necessarie a garantire la liquidità non erano sufficientemente assicurate.
Teltec si trova in una procedura d’insolvenza in autogestione. È la situazione della controllata indicata nel comunicato; non va automaticamente estesa alla capogruppo come se fosse l’annuncio di una nuova procedura a carico di Avemio.
Nella relazione di revisione allegata al bilancio, RGW CONTENT afferma che gli effetti dell’impostazione contestata sono sostanziali e pervasivi. La conclusione riguarda la rappresentazione patrimoniale, finanziaria ed economica del gruppo e le indicazioni della relazione sulla gestione. Non si tratta quindi di una semplice nota cautelativa che accompagna un giudizio favorevole.
L’avviamento di Teltec vale 9,9 milioni
Un secondo punto riguarda il mantenimento a bilancio dell’avviamento di Teltec, pari a circa 9,9 milioni di euro. L’avviamento è una voce immateriale collegata al valore attribuito a un’attività acquisita oltre le sue attività nette identificabili: non è liquidità disponibile.
Il revisore considera quel valore non appropriato nelle condizioni descritte. Il suo giudizio mette in discussione la valutazione contabile, ma il comunicato non annuncia una nuova svalutazione già contabilizzata di pari importo. Trasformare automaticamente i 9,9 milioni in un ulteriore esborso o in una perdita aggiuntiva già registrata sarebbe dunque scorretto.
Ricavi inferiori e perdita più ampia rispetto al 2024
Il rapporto annuale pubblicato dalla società indica ricavi 2025 di circa 79,8 milioni di euro, rispetto a 87,9 milioni nel 2024: una diminuzione di circa 8,1 milioni, pari al 9,2%. Il documento attribuisce il deterioramento del fatturato alla persistente debolezza degli investimenti nel settore commerciale.
La perdita annuale consolidata riportata è di circa 19,9 milioni di euro, contro circa 6,5 milioni nell’esercizio precedente. Il risultato operativo EBIT resta negativo e passa da circa 4,7 milioni di perdita a circa 5,6 milioni. Sono numeri del bilancio pubblicato con il giudizio negativo: vanno letti insieme alle contestazioni del revisore, non come dati accompagnati da una conferma senza rilievi.
Il confronto aggiunge un elemento concreto alla notizia. La difficoltà non riguarda soltanto l’esito della revisione: il documento societario descrive anche un peggioramento dell’attività e del risultato complessivo.
Management e revisore restano su valutazioni diverse
Il consiglio di gestione sostiene che gli indicatori disponibili rendano raggiungibile una soluzione sostenibile per Teltec. È una valutazione prospettica del management, non la conferma che il piano sia già definitivo o finanziato.
La stessa relazione sulla gestione riconosce, fino alla realizzazione della soluzione, un’incertezza significativa che può far sorgere dubbi rilevanti sulla capacità del gruppo di continuare l’attività. Per gli investitori, il punto da seguire sarà quindi la trasformazione delle ipotesi di risanamento in misure concretamente attuabili e sostenute da liquidità.
La pubblicazione del rapporto rende disponibili i conti e le contestazioni, ma non risolve il disaccordo sulla continuità aziendale. I prossimi aggiornamenti su piano di Teltec, copertura finanziaria e valutazioni contabili saranno decisivi per capire come evolva il quadro. Il comunicato non documenta una reazione del titolo, né consente di anticipare l’esito della ristrutturazione.







