I produttori di vaccini contro il coronavirus hanno guidato i guadagni del settore sanitario sul mercato, lo scorso anno. La tendenza ad investire in azioni in questo settore non si è fermata nemmeno nel 2021. Alcune società di questo folto gruppo hanno iniziato a generare entrate dai vaccini. Altre sono in procinto di ricevere l’approvazione per la loro terapia.

Tuttavia, recentemente, l’entusiasmo per alcuni dei più grandi potenziali vincitori di questa corsa, sembra iniziare a svanire. Ora, la grande domanda del mondo del trading online è: il calo del prezzo delle azioni rappresenta un’opportunità di acquisto o un segno di fuga dal titolo?

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Azioni Vaxart

Le Azioni Vaxart sono salite alle stelle, oltre il 300%, dall’inizio dell’anno fino al 2 febbraio. Tutto questo dopo l’impennata del 1.500% dello scorso anno. L’azienda biotecnologica sta sviluppando un vaccino COVID-19 la cui somministrazione potrà avvenire per via orale. Un prodotto che, in sostanza, potrebbe cambiare le regole del gioco. E’ facile immaginare che tipo di svolta possa essere un vaccino senza iniezione, facile da trasportare e che può essere conservato come una compressa, a temperatura ambiente.

Tuttavia, i dati dello studio di fase 1 sul vaccino Vaxart hanno deluso gli investitori. Da allora, il titolo ha perso circa il 70%. Perché una tale reazione? Il candidato di Vaxart, semplicemente, non ha prodotto anticorpi neutralizzanti. Ovvero gli anticorpi che bloccano l’infezione e che, naturalmente, sono considerati fondamentali per un vaccino di successo.

Allo stesso tempo, però, il vaccino sperimentale di Vaxart ha prodotto forti risposte delle cellule T killer. Le cellule T killer combattono le infezioni. E alcune ricerche indicano che le cellule T killer possono avere un grande potenziale per gestire le varianti del covid. Nel secondo trimestre dovrebbero arrivare i risultati dello studio di fase 2.

Un investitore aggressivo potrebbe prendere in considerazione l’idea di acquistare il titolo dopo questo recente calo. D’altro canto, Vaxart ha altri cinque candidati vaccini orali in cantiere. Considerando quanto la formula orale possa cambiare il settore dei vaccini, le azioni Vaxart potrebbero salire alle stelle a prescindere dal covid. Ma il rischio è alto e, forse, un neofita non dovrebbe fare questo tentativo.

Azioni Novavax

Le Azioni Novavax hanno esteso il guadagno del 2,700% anche nel 2021, con un rialzo del 190% fino alla prima settimana di febbraio. Da allora, il titolo ha gradualmente perso oltre il 40%.

L’azienda biotech non ha riportato cattive notizie. Al contrario, la sperimentazione è risultata efficace. Novavax ha completato la fase 3 negli Stati Uniti, ha riportato dati positivi da uno studio di fase 3 nel Regno Unito e da uno studio di fase 2b in Sud Africa. Il candidato vaccino ha mostrato un’efficacia del 96,4% contro il coronavirus originale, dell’86,3% contro la variante britannica e del 55,4% contro il ceppo sudafricano.

Novavax prevede di completare la sua richiesta di autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) nel secondo trimestre 2021. E inizierà le sperimentazioni cliniche di un candidato specifico per ceppo a metà anno. Se tutto va liscio, un vaccino contro il coronavirus Novavax potrebbe portare miliardi di dollari di entrate alla società già quest’anno. Inoltre, l’azienda ha un altro driver di reddito all’orizzonte. Presto richiederà l’approvazione normativa per NanoFlu, il suo candidato vaccino antinfluenzale.

In questo caso, molto più del precedente, il calo del prezzo del titolo offre un’opportunità di acquisto molto interessante, che può essere presa in considerazione sia dai professionisti che dai neofiti.  

 

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