Sulla scia del tormentato post Battery Day, il trading su Azioni Tesla continua a registrare un forte ribasso. Il Titolo della compagnia di Elon Musk ha chiuso l’ultima seduta di mercato in discesa di oltre il 10%, arrivando a quota 380.36 dollari per azione. Se gli annunci fatti da Musk durante l’evento del 22 Settembre hanno deluso, ora iniziano già i problemi per quel poco che Tesla ha promesso nell’immediato.

Infatti, il piano di Tesla Inc per produrre batterie al litio per veicoli elettrici nella sua Gigafactory del Nevada deve affrontare subito una serie di ostacoli. Innanzitutto, un processo di autorizzazione molto oneroso. Ci sono anche diverse difficoltà per l’accesso all’acqua e, inoltre, c’è incertezza sulle metodologie non provate.

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Tesla e il futuro: gli investitori perdono fiducia

Elon Musk, durante il Battery Day di martedì, ha annunciato agli azionisti che Tesla si è assicurata i diritti su 10.000 acri in Nevada. Qui, la società mira a produrre litio dai depositi di argilla, utilizzando un processo sviluppato internamente.

La mossa renderebbe Tesla la prima azienda al mondo a produrre commercialmente il metallo bianco dall’argilla. Il litio, attualmente, viene prodotto dalla salamoia, che si trova comunemente in Sud America, o dallo spodumene hard rock, che si trova più frequentemente in Australia.

In Nevada, la compagnia di San Carlos ha in programma di mescolare l’argilla con il sale da cucina, per poi aggiungere acqua, che si dice provochi una reazione in cui il sale potrebbe filtrare litio, rendendolo estraibile. L’argilla rimanente verrebbe rimessa nel terreno per mitigare i danni ambientali.

Si tratterebbe dunque di una metodologia sostenibile di cui, però, Musk non ha fornito prove.

Il piano ha suscitato diverse perplessità quasi immediatamente. Alcuni esperti lo descrivono come troppo semplicistico e privo di dettagli. Inoltre, il ritorno della roccia sulla terra dopo che i minerali sono stati estratti, ad esempio, è già una pratica comune nel settore attraverso l’uso di dighe di contenimento degli sterili.

A tal proposito, Chris Berry, consulente indipendente per l’industria del litio,ha affermato che:

Questo piano di Tesla solleva molte più domande che risposte. Dovremmo limitarci solo a prendere per buone le parole di Elon Musk sul fatto che il costo sarà inferiore rispetto ai progetti già esistenti per l’estrazione del litio?

Il mercato azionario tecnologico è nuovamente sotto pressione

Nella seduta di mercato statunitense di ieri, le azioni si sono mosse dando vita ad una delle peggiori performance delle ultime due settimane.

Nel dettaglio, il NASDAQ è sceso del 3,02% (circa 330 punti) a 10.632,99. Ciascuno dei Big di Wall Street ha subito un netto calo. In particolare: Netflix (NASDAQ: NFLX, -4,19%), Apple (NASDAQ: AAPL -4,19%) e Amazon (NASDAQ: AMZN, -4,13%).

In linea generale, ieri non ci sono state grosse notizie per muovere il mercato. Ma gli analisti ritengono che non siano necessario mosse volatili, dal momento che tutto il comparto tech sta ancora cercando di trovare un equilibrio dopo cinque mesi di guadagni epici, dopo i minimi record registrati a causa del coronavirus.

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