Il colosso sanitario francese Sanofi ha investito 50 milioni di euro (59 milioni di dollari) in Jeito Capital, una società di investimento dedicata alle biotecnologie e ai farmaci biotecnologici. Secondo le parti coinvolte, l’accordo ha l’obiettivo di sostenere l’innovazione sanitaria francese ed europea. Nel trading online di oggi, potrebbe trattarsi di un segnale di acquisto per la compagnia francese.

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Sanofi, i dettagli dell’operazione Jeito Capital

L?annuncio è arrivato direttamente dall’amministratore delegato di Sanofi, Paul Hudson, che poche ore fa ha dichiarato:

Siamo lieti di collaborare con Jeito Capital e il suo team internazionale di esperti farmaceutici e biotecnologici, rinomati per la creazione di valore attraverso l’innovazione. Questo investimento fornisce a Sanofi l’accesso al meglio dell’innovazione sanitaria francese ed europea e rafforza il nostro impegno a investire nella nostra pipeline di sviluppo a medio e lungo termine.

Le Azioni Sanofi, dopo l’apertura della Borsa di Parigi, sono in rialzo dello 0,10% circa. Tuttavia, l’attenzione degli investitori rimane focalizzata sulla crescita dei casi di coronavirus. Di conseguenza, i futures su azioni europee risultano ampiamente in discesa.

Alle 07:05 GMT, il contratto futures DAX in Germania è stato scambiato in rialzo dello 0,1%, mentre i futures CAC 40 in Francia sono scesi dello 0,5%. Anche l’FTSE 100 nel Regno Unito è ribasso dell’1,1%.

Tra le notizie aziendali di rilievo, oltre agli investimenti di Sanofi, si segnala l’annuncio della tedesca Daimler (OTC: DDAIF) che prevede di costruire autocarri pesanti Actros a marchio Mercedes-Benz per la prima volta in Cina.

I problemi causati dal Depakine di Sanofi

Un’indagine sul farmaco antiepilettico di Sanofi, Depakine, ha ora coinvolto l’Agenzia nazionale per i medicinali e i prodotti sanitari (ANSM) francese. L’ente è accusato di lesioni e omicidio colposo per negligenza, in merito a casi di neonati e bambini morti a causa del farmaco.

Sanofi si è trovata al centro di un’indagine per omicidio colposo ad agosto, diversi mesi dopo essere stata formalmente accusata. Il farmaco, costituito da sodio valproato, è sul mercato dal 1967, per l’epilessia e il disturbo bipolare. È nell’elenco dell’OMS dei medicinali essenziali ed è prescritto in oltre 100 paesi. Tuttavia, secondo Reuters, l’ANSM stima che dai 425 ai 450 bambini esposti al farmaco abbiano sofferto di difetti congeniti alla nascita o siano nati morti dal 2006 al 2014.

Sanofi avrebbe appreso del rischio di una possibile malformazione del feto a causa del suo farmaco già negli anni ’80. E nel 2003, secondo le ultime indiscrezioni, la casa farmaceutica francese si è resa conto dell’impatto negativo di Depakine sullo sviluppo neurologico. Con rischio di autismo o difficoltà di apprendimento.

L’ANMS ha rivalutato il farmaco nel 2014, imponendo però ai medici di non prescrivere il trattamento alle donne in età fertile. Ma i genitori delle vittime attaccano il provvedimento, arrivato troppo tardi.

Nathalie Vivier, rappresentante locale dell’associazione delle vittime APESAC, ha dichiarato al settimanale francese La Manche Libre che l’ANSM è stata troppo lenta a lanciare le restrizioni. APESAC, che è stata costituita nel 2011, ha avviato l’indagine penale contro Sanofi.

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