La casa automobilistica francese Renault (PA: RENA) ha sempre più necessità di promuovere ulteriori interventi, per uscire dalla crisi covid e da una cattiva gestione. Il trading su Azioni Renault dimostra la difficoltà del momento per la compagnia. Su dodici mesi, il titolo è in ribasso di oltre l’11% e, nella seduta odierna, il prezzo è sceso del 3,45%. Ora, il brand guarda al futuro con il nuovo Amministratore Delegato Luca De Meo. 

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Renault, i nuovi piani strategici

L’azienda ha promesso un’ulteriore riduzione dei costi. Inoltre, il produttore di automobili si concentrerà su un numero minore di modelli redditizi, mentre il suo nuovo capo ha stabilito piani per rilanciare un’attività martellata dalle turbolenze gestionali e dalla crisi COVID-19.

Nel suo primo aggiornamento strategico da quando è subentrato a luglio, l’amministratore delegato Luca De Meo ha affermato che semplificherà la produzione e ridurrà la spesa in aree come la ricerca. Inoltre, si andrà a comprimere la produzione di automobili a 3,1 milioni di unità nel 2025, dai 4 milioni del 2019.

Incentrato su efficienza e redditività, il nuovo piano della Renault si discosta nettamente dagli ambiziosi progetti stabiliti quattro anni fa dall’ex capo della compagnia divenuto fuggitivo, Carlos Ghosn.

La strategia di quest’ultimo era stata costruita sulla crescita dei volumi di auto a livello globale. Un piano che, secondo i critici, ha costretto la casa automobilistica a perseguire le dimensioni rispetto ai profitti.

De Meo, durante una presentazione online nella mattinata odierna, ha dichiarato che:  

Siamo diventati più grandi ma non migliori. Ora il nostro obiettivo è quello di portare l’attività di Renault dalla quota di mercato ai ricavi.

Per raggiungere i nuovi target, Renault costruirà veicoli su un minor numero di piattaforme condivise per ridurre i costi di 600 euro ($ 730) per auto entro il 2023. La metà dei lanci di veicoli Renault sarà rappresentata da modelli elettrificati entro il 2025. I veicoli elettrici dovrebbero avere margini di profitto migliori rispetto ai loro equivalenti a carburante.

Il parere degli analisti

In una nota ai clienti, l’analista di Jefferies (NYSE: JEF), Philippe Houchois, ha descritto i nuovi obiettivi di profitto dell’azienda come deludenti, puntualizzando la grandezza delle sfide che Renault dovrà affrontare.

La casa automobilistica prevede di ridurre i tempi di sviluppo di un nuovo veicolo ad un anno, rispetto ai tre attuali. La compagnia ha annunciato anche una nuova unità di business, chiamata Mobilize, focalizzata su nuovi profitti derivanti da dati, mobilità e servizi legati all’energia.

De Meo, che in precedenza gestiva il marchio Seat di Volkswagen (DE: VOWG_p), mira a ricavare almeno il 20% dei profitti totali di Renault da tali attività entro il 2030.

La Renault era alle prese con il calo delle vendite anche prima della crisi del COVID-19 e ha cercato di riportarsi in pista con una partnership con la giapponese Nissan (OTC: NSANY).

Nell’intervento di questa mattina, De Meo ha aumentato l’obiettivo di risparmio sui costi da 500 milioni di euro a 2,5 miliardi di euro entro il 2023. Il numero uno di Renault ha inoltre fissato nuovi target per aumentare gradualmente i margini operativi, raggiungendo il 5% entro il 2023.

L’azienda prevede infine di ridurre la spesa in conto capitale e i costi di ricerca all’8% delle entrate, dal 10%, entro il 2025.

Per quanto riguarda il flusso di cassa libero, l’azienda punta a 3 miliardi di euro entro il 2023 e a 6 miliardi entro il 2025.

Gli analisti di Citibank, in una nota per i clienti che hanno scelto di investire in Azioni nel settore auto, hanno scritto che:

Nel complesso, l’impegno per obiettivi di liquidità a breve termine è positivo in quanto questo aspetto rimane la principale preoccupazione per gli investitori. Anche i maggiori dettagli su come Renault si sposta su una base sostenibile sono ben accetti, dato che le azioni Renault continuano a essere scambiate con un netto sconto rispetto ai concorrenti.

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