A luglio, Moderna inizierà la fase 3 della sperimentazione clinica del proprio vaccino contro il coronavirus. Attualmente, l’azienda di biotecnologia sta testando la sicurezza del vaccino, la reattogenicità (il dosaggio che inizia a causare gli effetti collaterali attesi) e l’immunogenicità (la sua capacità di innescare una risposta immunitaria nel corpo) su 600 individui sani. L’impresa statunitense collaborerà con il National Institutes of Health (NIH) per condurre questo studio di fase 3 che includerà circa 30.000 partecipanti negli Stati Uniti. Dopo la notizia, il prezzo delle Azioni Moderna è schizzato oltre i 60 dollari. La quotazione ha chiuso la seduta di ieri in rialzo e i dati pre market indicano un ulteriore apprezzamento alla riapertura del mercato.

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Azioni Moderna: la corsa al vaccino dei big USA

Gli sforzi di Moderna per lo sviluppo di un vaccino contro il COVID-19 sono stati in parte finanziati dall’autorità di ricerca e sviluppo avanzata biomedica (BARDA). Il 16 aprile, la società ha annunciato di aver ricevuto una sovvenzione di $ 483 milioni dall’agenzia federale, per accelerare lo sviluppo dell’mRNA-1273. Con l’ulteriore aiuto di BARDA, Moderna cercherà di raggiungere l’obiettivo di produrre fino a 1 miliardo di dosi di mRNA-1273 all’anno a partire dal 2021, supponendo che il vaccino candidato si dimostri efficace e riceva il via libera dai regolatori.

Moderna è già considerato uno dei leader nella corsa allo sviluppo di un vaccino per il SARS-CoV-2. Si tratta di una delle cinque aziende farmaceutiche scelte dall’amministrazione Trump per ricevere ulteriore supporto nell’ambito dell’Operazione Warp Speed, che ha lo scopo di accelerare lo sviluppo di un vaccino per il coronavirus. Ora che Moderna ha annunciato le sue intenzioni di avviare una sperimentazione clinica di fase 3 il mese prossimo, la società potrebbe ricevere ancora più attenzione dagli investitori.

Le altre quattro società scelte dall’amministrazione Trump sono le statunitensi Johnson & Johnson (NYSE: JNJ), Merck (NYSE: MRK) e Pfizer (NYSE: PFE) e la AstraZeneca (NYSE: AZN), con sede nel Regno Unito.

Ad ogni modo, Più di 100 organizzazioni e aziende stanno attualmente lavorando ai vaccini per prevenire la diffusione del COVID-19.

Mercato azionario: il settore farmaceutico diventa rischioso

Per i traders che scelgono di investire in Azioni in questo particolare momento, è importante capire la salute dei diversi settori a cui appartengono le aziende quotate in Borsa.

Nei mesi scorsi, il settore farmaceutico ha riscosso un grande successo sui mercati, come era ovvio che fosse, vista l’emergenza sanitaria. Ma al contempo, ciò significa che la maggior parte dei Titoli azionari delle case farmaceutiche ha sovraperformato. In sostanza, gli attuali prezzi sul mercato non sarebbero quelli reali.

In un simile contesto, i traders che insistono su questo ramo rischiano di subire il crollo improvviso delle varie quotazioni. Soprattutto se, aziende come Moderna, dovessero fallire l’obiettivo del vaccino anti coronavirus.

Un mercato volatile nasconde sempre ottime opportunità di investimento. Allo stesso tempo, i rischi sono altissimi e gli esperti consigliano sempre di diversificare il proprio portafoglio con dei beni sicuri, come una valuta o una materia prima.

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