Chi ha deciso di investire in azioni nel settore automobilistico dovrebbe monitorare, per la giornata odierna, la situazione di Ford Motor Co. Poche ore fa, la compagnia del Michigan ha dichiarato di aver spostato l’inizio della produzione del suo veicolo utilitario sportivo Escape plug-in al prossimo anno. La motivazione dello slittamento è legata al richiamo del modello Kuga in Europa, a causa di alcuni problemi rilevati nel motore e nella batteria.

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Ford, le ultime novità

Un portavoce dell’azienda ha comunicato che:

Stiamo spostando la produzione su vasta scala del modello Escape PHEV all’anno 2021. I primi PHEV Escape saranno venduti il prossimo anno. Poiché condividiamo i componenti con Kuga PHEV, comprese le celle della batteria, stiamo spostando la produzione all’anno prossimo, mentre lavoriamo con il fornitore di celle della batteria per risolvere il problema che colpisce Kuga PHEV in Europa.

Contestualmente, la casa automobilistica ha dichiarato di aver richiamato 20.500 veicoli Kuga PHEV in Europa il mese scorso e di aver sospeso la loro vendita. Nel dettaglio, la società starebbe esaminando potenziali problemi con la batteria ad alta tensione, che in alcuni casi potrebbe provocare un incendio.

Ford, che costruisce veicoli Escape nello stabilimento di Louisville in Kentucky, aveva pianificato la loro produzione la scorsa primavera, ritardata a questa estate poiché la pandemia COVID-19 aveva costretto la casa automobilistica a chiudere le fabbriche.

La vicenda potrebbe avere delle ripercussioni sul Titolo in Borsa. Le Azioni Ford hanno chiuso l’ultima seduta di mercato in rialzo dell’1,17%, a quota 7.76 dollari. Tuttavia, nel pre market di oggi, il Titolo è dato in ribasso, attualmente dello 0,52%.

Su dodici mesi, la quotazione è in calo del 12,02%. Ford mantiene una capitalizzazione di mercato di 30.87B, con oltre 3,9 miliardi di azioni in circolazione.

Dal settore automobilistico

I veicoli elettrici sono sulla buona strada per rivoluzionare l’industria automobilistica in questo nuovo decennio. Lo slancio green sta sostenendo le azioni di un’ampia gamma di società di veicoli elettrici e di energia alternativa.

L’indice Dow Jones US Automobiles è aumentato di circa il 151% nel 2020.

La crescente importanza dell’energia pulita è uno dei principali catalizzatori che stimolano l’interesse per i veicoli elettrici e altre fonti di energia alternative. L’Unione Europea prevede che la mobilità elettrica potrebbe aiutare il Vecchio Continente a raggiungere i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, inquinamento atmosferico, rumore e dipendenza dal petrolio.

La diffusa domanda di energia pulita sta guidando la crescita complessiva del comparto dei veicoli elettrici, rendendolo un mercato attraente per gli investitori. Basti pensare all’enorme rally delle Azioni Tesla.

Ma non si tratta solo dei produttori, bensì di tutta la catena del settore. Come sviluppatori di software e hardware per veicoli autonomi (AV), produttori di batterie, aziende di litio e cobalto, nonché aziende di semiconduttori.

Non a caso, il 2020 ha visto anche piccole aziende, molte delle quali con entrate scarse o addirittura nulle, debuttare in Borsa e fare notizia, soprattutto negli Stati Uniti, inclusi nomi come Nikola (NASDAQ: NKLA), Nio (NYSE: NIO), Plug Power (NASDAQ: PLUG) e Workhorse Group (NASDAQ: WKHS).

In questo contesto, Ford rimane leggermente indietro rispetto a diversi competitor. Il che rende il titolo della compagnia meno attraente sul breve termine.

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