Fiat Chrysler e PSA stanno per ottenere l’approvazione dell’UE per la loro fusione da 38 miliardi di dollari per creare la quarta casa automobilistica al mondo. La notizia è stata lanciata da fonti vicine alle due aziende e può risultare come una buona indicazione di trading per chi ha scelto di investire in azioni nella seduta odierna. Le due società si trovano ad affrontare una duplice sfida: gli investimenti nelle auto green e la pandemia globale.

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L’approvazione

Il via libera della Commissione Europea ufficializzerebbe la creazione di Stellantis, un gruppo automobilistico che potrebbe sfruttare ingenti profitti dalla vendita di pick-up Ram e SUV Jeep ai conducenti statunitensi, per finanziare il costoso sviluppo di veicoli a emissioni zero, in vendita in Europa e Cina.

La fusione per azioni, annunciata alla fine dello scorso anno, unirebbe marchi come Fiat, Jeep, Dodge, Ram e Maserati con brand del calibro di Peugeot, Opel e DS, mirando a tagli dei costi annuali di 5 miliardi di euro (6 miliardi di dollari) senza chiudere le fabbriche.

La Commissione e il gruppo italo-americano Fiat Chrysler Automobiles (FCA) (FCHA.MIFCAU.N) al momento hanno rifiutato di commentare la notizia. Non è pervenuta alcuna risposta nemmeno dal gruppo francese PSA (PEUP.PA).  

Le azioni FCA e PSA hanno immediatamente annullato le perdite giornaliere, dopo la pubblicazione della notizia da parte di Reuters.com. Il titolo PSA è cresciuto del 2% a 16,83 euro, mentre le azioni Fiat sono aumentate dell’1,9% a 11,31 euro.

Il lungo percorso verso la fusione

Per fugare le preoccupazioni in materia antitrust dell’UE, PSA si è offerta di rafforzare la rivale giapponese Toyota Motor Corp (7203.T), con la quale ha una joint venture per la vendita di furgoni, aumentando la produzione e riducendo il prezzo dei veicoli.

FCA e PSA consentiranno inoltre ai loro concessionari in alcune città di operare riparazioni per i marchi concorrenti.

In seguito al feedback di rivali e clienti, le case automobilistiche dovevano solo modificare la formulazione delle loro concessioni, senza toccare la sostanza dell’accordo.

Inoltre, alle società è stato imposto di non utilizzare la pandemia COVID-19 per sostenere la fusione.

FCA e PSA hanno dichiarato di sperare di completare la fusione nel primo trimestre del 2021.

Tuttavia, la sfida del passaggio alle auto elettriche si è ampiamente complicata a causa della pandemia COVID-19.

Proprio il mese scorso, FCA e PSA hanno ristrutturato i termini del loro accordo per ridurre le spese, aumentando i loro risparmi sui costi mirati, per le ricadute economiche generate dalla crisi sanitaria.

Le aziende hanno affermato che circa il 40% dei risparmi proverrà dalle spese relative ai prodotti, il 40% dagli acquisti e il 20% da altre aree, come marketing, IT e logistica.

Al momento, gli investitori sembrano avere fiducia nella forza del gruppo nascente.

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