I mercati, ancora una volta, premiano il brand di Maranello. Nel giorno dell’annuncio dell’emissione di un bond non garantito, a 5 anni, è boom di richieste da parte degli investitori: l’offerta ammonta ad oltre 3,3 miliardi di euro. Il bond Ferrari avrà scadenza il 27 Maggio 2025 e, come si legge in una nota ufficiale rilasciata dalla società, i ricavi verranno utilizzati per le esigenze del gruppo. Inizialmente, l’operazione doveva rientrare nel budget di 500 milioni di euro. Tuttavia, considerata l’ingente offerta, è stato deciso che l’emissione sarà di 650 milioni.

Joint Lead Managers e Bookrunners dell’operazione sono: Banca IMI, Barclays, BNP Paribas, Goldman Sachs International, J.P. Morgan Securities plc, Merrill Lynch International ed UniCredit Bank AG.

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Ferrari e FCA: stesso gruppo, destini diversi

Il lancio del Bond Ferrari apre anche ad alcune riflessioni all’interno del gruppo Exor che controlla i due marchi.

Per quanto riguarda Fiat Chrysler Automobiles, è stato richiesto un prestito a garanzia statale, per 6,3 miliardi di euro. L’iniziativa ha suscitato diverse polemiche in Parlamento, dove alcuni esponenti politici si sono opposti ad un piano di aiuti per una società con sede in Olanda.

Per la Ferrari N.V., invece, la strada scelta è quella dell’autofinanziamento. Scelta giusta, visti i risultati. L’emissione obbligazionaria non garantita ha raccolto subito il favore dei mercati.

Interpellato sul destino del gruppo, John Elkan si è mostrato particolarmente ottimista:

L’emergenza Covid non ha certo reso le cose più facili per l’industria dell’auto, ma forse ne ha reso alcune più chiare. Siamo all’inizio di una nuova era di innovazione in questo settore. Le imprese e i Paesi che agiranno con più decisione per cogliere le opportunità di questa rivoluzione saranno quelle che avranno successo.

Il Cavallino rampante, dunque, conferma il proprio ottimo stato di salute. A Maranello si ricercano già nuove figure professionali.

Azioni Ferrari: Titolo in lieve ribasso

La quotazione Ferrari a Piazza Affari indica, per la seduta odierna, un lieve ribasso dello 0,14%, a 144,40 euro. Il trend generale, tuttavia, mostra una certa spinta al rialzo, iniziata a metà Marzo dopo il crollo delle Borse e arrestatasi soltanto il 6 Aprile.

Certamente, come per tutto il comparto azionario, anche questo asset sta subendo una forte volatilità. Le sedute giornaliere sono caratterizzate da diverse oscillazioni che, per i traders, è difficile arginare.

Secondo gran parte degli analisti, le previsioni sul Titolo Ferrari sono comunque piuttosto buone. Il brand può considerarsi a metà tra il settore automotive e il settore del lusso, con una clientela piuttosto ricca. Motivo per cui, anche in situazioni globali di crisi, il marchio ha sempre mantenuto un buon livello di produzione e vendite.

Non a caso, le Azioni Ferrari possono vantare una variazione si 1 anno in positivo del 12,84%, quando gran parte del comparto azionario ha perso oltre il 50% del proprio valore.

In conclusione, sia per il breve che per il lungo termine, le previsioni sono al rialzo, pur considerando le oscillazioni tipiche del periodo.

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