Questa mattina gli australiani si sono svegliati con feed di notizie vuoti sulle loro pagine di Facebook Inc. Il gigante dei social ha bloccato tutti i contenuti dei media all’apice di una lunga disputa con il governo sul pagamento dei contenuti. Al momento, le Azioni Facebook non sembrano risentire della vicenda anche se il titolo ha chiuso l’ultima seduta di mercato in ribasso dello 0,15%. Negli scambi fuori orario, la risorsa ha quasi interamente recuperato la perdita.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: Etoro

Deposito: 200$

Licenza: Cysec

  • Demo Gratis
  • Copy e Social Trading

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

67% of investor lose money

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250$

Licenza: Cysec

  • Indicatori e Segnali Operativi
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: FXPN

Deposito: 200$

Licenza: Cysec

  • Copy Trading
  • Segnali di Investimento

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Facebook e la guerra con il governo australiano: cosa è accaduto

La mossa di Zuckerberg di oscurare le notizie è stata aspramente criticata dai media, dai politici e dai sostenitori dei diritti umani, in particolare quando è diventato chiaro che le pagine sanitarie ufficiali (inclusi gli avvisi di sicurezza di emergenza e le reti di assistenza sociale) erano state tutte cancellate dal sito insieme alle notizie.

Scott Morrison, Primo Ministro australiano, proprio tramite la sua pagina Facebook, ha così commentato:

Le azioni di Facebook per togliere l’amicizia all’Australia oggi, interrompendo i servizi di informazione essenziali sui servizi sanitari e di emergenza, sono state tanto arroganti quanto deludenti. Queste azioni confermeranno solo le preoccupazioni che un numero crescente di paesi esprime sul comportamento delle aziende Big Tech che pensano di essere più grandi dei governi e che le regole non dovrebbero applicarsi a loro.

La mossa di Facebook si discosta da quella di Google di Alphabet Inc che, invece, ha raggiunto in extremis un accordo con il governo.

Nel dettaglio, la legge australiana richiederebbe a Facebook e Google di raggiungere accordi commerciali con testate giornalistiche i cui link indirizzano il traffico alle loro piattaforme o di essere soggetti ad arbitrato forzato per concordare un prezzo.

La dichiarazione di FB

Facebook ha affermato, in una dichiarazione pubblica, che la legge in questione, che dovrebbe essere approvata dal parlamento entro pochi giorni, fondamentalmente fraintende il rapporto tra sé e gli editori. Pertanto, l’azienda si è detta costretta ad affrontare una scelta netta di conformarsi o vietare i contenuti delle notizie.

Il gigante della tecnologia ha affermato che le notizie costituiscono solo il 4% di ciò che le persone vedono sulla propria piattaforma. Ma per gli australiani il ruolo di Facebook nella trasmissione delle notizie è in crescita.

Uno studio dell’Università di Canberra del 2020 ha rilevato che il 21% degli australiani utilizza i social media come fonte di notizie principale, in aumento del 3% rispetto all’anno precedente, mentre il 39% della popolazione utilizza Facebook per ricevere notizie. Lo stesso studio ha affermato che il 29% dei contenuti video di notizie australiane viene utilizzato su Facebook.

Le modifiche apportate da Facebook hanno cancellato le pagine gestite da agenzie di stampa e rimosso i post di singoli utenti che condividono notizie australiane, tre giorni prima dell’inizio, da parte dell’Australia, di un programma di vaccinazione nazionale per rallentare la diffusione di COVID-19.

In un simile contesto, la mossa di Zuckerberg potrebbe avere delle conseguenze. Tuttavia, dopo qualche ora, alcune delle pagine oscurate erano state ripristinate.

Nell’ambito del trading online, il titolo rimane solido, con un aumento del 25% su base annua.

Altri articoli dello stesso autore: