Da quando l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale a gennaio, per il Covid19, Facebook Inc ha rimosso più di 7 milioni di contenuti con false affermazioni sul virus che avrebbero potuto comportare un rischio immediato per la salute delle persone. Il gigante dei social media, che è stato a lungo criticato per come gestisce la disinformazione sulle sue piattaforme, ha affermato di aver vietato, negli ultimi mesi, frasi come ad esempio: “le distanze sociali non funzionano“, perché rappresentano un rischio di danno “imminente“. In base a queste regole, nella giornata di mercoledì, Facebook ha rimosso un video post dal profilo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in cui il tycoon affermava che i bambini sono “quasi immuni” al COVID-19.

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Il problema dei contenuti sui vaccini non ufficiali

Al momento, nella maggior parte dei casi, Facebook non rimuove la disinformazione sui nuovi vaccini COVID-19 che sono ancora in fase di sviluppo. La politica sui vaccini dell’azienda di Zuckerberg non sarebbe ancora attiva. Alcune indiscrezioni parlando di una società alle prese con il dilemma di come controllare le affermazioni sul social, sui nuovi vaccini che non sono ancora stati testati.

Tom Phillips, editore di Full Fact, uno dei partner di Facebook per il controllo delle notizie, vede l’enigma in questo modo:

Come si fa a verificare i dati su un vaccino che non esiste ancora?

Attualmente, sul social proliferano affermazioni infondate e complesse teorie del complotto sui vaccini. Si ricorda che facebook conta circa 2,6 miliardi di utenti attivi al mese.

La preoccupazione più grande è che la diffusione di disinformazione sui social media potrebbe scoraggiare le persone a sottoporsi al vaccino, visto come la migliore possibilità per arginare una pandemia che ha infettato milioni di persone, uccidendone migliaia in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti si contano 160.000 vittime.

Contemporaneamente, i sostenitori della libertà di parola sono preoccupati per l’aumento della censura durante un periodo di forte incertezza.

Facebook ha risposto che, per stabilire le nuove regole della lotta alla fake news, l’azienda si sta consultando con circa 50 esperti in salute pubblica, in vaccini e in libertà di espressione. Ma un recente sondaggio condotto da Reuters evidenzia che già il 30% degli americani non sarebbe interessato a sottoporsi al vaccino. Più di un terzo degli intervistati non ha fiducia nei confronti delle persone che sono dietro alla sperimentazione.

Quotazione Titolo Facebook oggi 07 Agosto

Nonostante l’emergenza sanitaria ancora fuori controllo e le pressioni sulla gestione dei contenuti sul virus, chi ha scelto di comprare Azioni Facebook ha visto il titolo chiudere l’ultima seduta in netto rialzo (+6,49%).

Su un anno, il prezzo è cresciuto di quasi il 50%, toccando il massimo storico e di 52 settimane di 266.6 dollari per azione, proprio durante questa settimana.

Nel frattempo, il colosso social statunitense ha dichiarato che consentirà ai propri dipendenti di lavorare da casa fino a luglio 2021 a causa dell’epidemia di coronavirus. Previsto anche un contributo $ 1.000 per le esigenze di home office.

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