Delta Air Lines ha comunicato ai propri piloti, nella giornata di ieri, l’intenzione di evitare i licenziamenti, a patto di una riduzione della retribuzione minima garantita. La notizia è stata appresa e diffusa da alcuni collaboratori di Reuters. La compagnia aerea americana è ancora in difficoltà per il drammatico declino della domanda di viaggi, causato dalla pandemia di coronavirus. Questa settimana, la società ha registrato un calo del 91% dei ricavi del secondo trimestre e una perdita ante imposte rettificata di $ 3,9 miliardi.

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Delta Air Lines e il piano di ripartenza

La compagnia aerea sta lavorando per ridurre ulteriormente i costi e oltre 17.000 dipendenti stanno accettando diverse proposte di dimissioni volontarie, tra cui oltre 1.700 di 7.900 piloti. Domani la prima scadenza per accettare l’uscita volontaria dalla società.

John Laughter, vicepresidente senior delle operazioni di volo di Delta, ha dichiarato in una nota che la società è impegnata a prevenire i licenziamenti involontari per (quasi) tutti i dipendenti.

Laughter ha specificato che la società ha proposto di ridurre la retribuzione minima garantita del 15% per 12 mesi, in cambio di una garanzia del posto di lavoro per un anno.

L’approccio è quello di diffondere una cultura del lavoro di una compagnia aerea più piccola, tra tutti i piloti, per preservare i posti di lavoro. Una situazione unica nella storia di Delta.

Laughter ha specificato che, attualmente, i piloti Delta sono pagati per più ore rispetto a quelle che stanno effettivamente lavorando. A giugno i piloti hanno volato circa 10 ore effettive, mentre per luglio sono previste 15,5 ore.

Un portavoce della Air Line Pilots Association ha detto che il sindacato ha incontrato la Delta giovedì e ha suggerito alla compagnia aerea di scegliere di negoziare pubblicamente direttamente con i piloti.

John Laughter ha infine osservato che le prenotazioni anticipate hanno subito una battuta d’arresto da quando i tassi di infezione in alcune parti degli Stati Uniti sono aumentati, così come la paura dei viaggiatori. La domanda è ancora in calo dell’80% circa e la società non si aspetta un miglioramento fino a quando i casi di coronavirus inizieranno a diminuire.

La quotazione

I trader che hanno scelto di investire in Azioni Delta Air Lines non possono contare su movimenti significativi del prezzo. Il Titolo della compagnia aerea statunitense ha chiuso l’ultima seduta di mercato in ribasso dello 0,77%, a quota 27.05 dollari per azione.

Su base settimanale, la quotazione è rimasta sugli stessi livelli di lunedì, pur avendo raggiunto un picco di quasi 29 dollari nella giornata di mercoledì.

La variazione su 1 anno è ancora in negativo del 56,83%, con il massimo di 52 settimane lontanissimo a quota 63.44 dollari.

E’ importante sottolineare che, fino al crollo delle Borse di Marzo e del settore viaggi, a causa del Covid-19, la compagnia aveva fatto registrare ben 7 anni di crescita continua. Gli analisti sono fiduciosi che, non appena l’emergenza coronavirus verrà risolta, il trend delle Titolo Delta possa riprendere il suo percorso al rialzo. Ad ogni modo, la situazione non potrà normalizzarsi prima di un anno.

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