Il Titolo Tesla ha chiuso la settimana di mercato in rialzo del 3,62%, a quota 835,00 dollari. Le azioni della società spinte anche dal lancio di SpaceX, con il gioiello aerospaziale Crew Dragon costruito da Elon Musk, CEO della compagnia. Per la prima volta in assoluto, la Nasa ha affidato ad un privato  una missione spaziale. Al momento, dunque, anche se per motivi trasversali, i traders hanno molta fiducia nelle previsioni sul Titolo Tesla ed è un buon momento per fare trading online. Non a caso, la quotazione è riuscita a recuperare quasi tutte le perdite, tornando molto vicina ai livelli pre pandemia.

Il 9 Marzo, l’azienda ha raggiunto l’importante traguardo di 1 milione di auto prodotte. Secondo Forbes, Tesla è una delle aziende più innovative al mondo. Al di là degli atteggiamenti controversi di Elon Musk, soprattutto sui social, superato lo stop causato dalla diffusione del coronavirus, la compagnia sembra avere tutte le carte in regola per ripartire alla grande. Una crescita senz’altro “universale”.

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Azioni Tesla: la Crew Dragon è finalmente in orbita

Direttamente dalla rampa 39/A del Kennedy Space Center (la stessa delle missioni Apollo), la nave spaziale Crew Dragon di Elon Musk è stata lanciata verso la stazione internazionale in orbita, alle 21:30 circa di sabato, 30 Maggio 2020. L’aggancio è previsto per la giornata di oggi, alle 16:27 (ora italiana), dopo venti ore di viaggio. Alle 18:45, dopo le manovre di aggancio, è prevista l’apertura del portello e il trasferimento dei due astronauti Nasa Doug Hurley e Bob Behnken nella stazione.

Dopo il rinvio dei giorni scorsi, anche ieri, fino a 20 minuti prima dal lancio, le condizioni atmosferiche non sembravano idonee a far partire la missione. Poi il miglioramento. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo vice Mike Pence hanno assistito personalmente all’evento.

La capsula Crew Dragon aveva effettuato il suo primo viaggio in orbita già nel maggio 2019, trasportando materiali e rifornimenti per la stazione spaziale internazionale. All’epoca, nessun uomo a bordo, bensì un manichino con sensori, che fu in grado di registrare dati importanti per il futuro trasporto di astronauti.

America First: alla conquista dei cieli

Il lancio della capsula di Elon Musk è stato fortemente voluto da Trump che ha promesso che l’attuale lavoro USA nello spazio è solo all’inizio.

La missione ha posto l’accento, in particolare, anche sull’innovazione della Crew Dragon. Si tratta di una navicella completamente diversa dalle precedenti. Oltre al nuovo look, il touchscreen ha interamente sostituito le leve e i bottoni che il pubblico era abituato a vedere. E gli astronauti ad utilizzare.

Ciò che è cambiato maggiormente, però, è l’approccio alle missioni. Da una parte gli esperti della Nasa, sempre concentrati sul minimizzare qualsiasi tipo di rischio. Dall’altra, gli ingegneri della SpaceX, che operano con una filosofia molto più orientata a sfruttare al massimo le componenti e riutilizzarle fino alla rottura.

Un successo targato Trump che riporta gli Stati Uniti nello spazio dopo (troppi) anni. Entro un decennio, la Nasa conta di potersi affidare ancora a privati per arrivare, questa volta, direttamente su Marte.

 

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